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TORNADO IN VENETO: AIUTIAMO LA POPOLAZIONE

luglio 9, 2015

Scatta la corsa alla solidarietà, mentre i media internazionali coprono la notizia della furia che ha devastato la Riviera del Brenta e i media italiani poco o niente.

rivieraIeri in Veneto alle 17 circa, nella stupenda Riviera del Brenta, si è scatenato uno dei più violenti Tornado della storia europea (secondo alcuni classificato F4 sulla Scala Fujita, forse più realisticamente secondo altri F3 o F2). Il primo pensiero va alle vittime, ai feriti e a tutti i cittadini che hanno subito la violenza del tornado.

Oggi la notizia occupa i più importanti media internazionali (NBC, BBC, Telegraph etc), mentre in Italia la notizia è stata catalogata dalle televisioni come episodio quasi normale di maltempo.

Siamo purtroppo abituati e quasi non facciamo caso alla sottovalutazione mediatica italiana dei disastri che avvengono in Veneto, periferia di un piccolo impero in decadenza utile solo per essere spennato: chi si ricorda l’alluvione del vicentino e del padovano del 2010, che poco o nullo interesse seppe destare nelle pagine dei giornali italiani.

Per quanto riguarda i fatti di ieri, sono molteplici invece le impressionanti testimonianze fotografiche e video pubblicate nei social network direttamente dai cittadini coinvolti e anche dai vigili dal fuoco.

villa-finiIn particolare le foto di Villa Fini prima e dopo del passaggio del Tornado che l’ha rasa al suolo rappresentano forse l’emblema della sua potenza distruttrice. Anche Villa Ducale, Villa Caggiano, barchesse e pertinenze, tra Dolo e Sambruson, hanno subito danni sono ingenti, in molti casi non quantificabili. Purtroppo in molti casi è stato compromesso per sempre un patrimonio di arte e cultura.

Il Veneto è una terra straordinaria che ha sempre dimostrato di saper reagire ai disastri. Diamo dimostrazione anche questa volta di buona volontà e mettiamoci a disposizione per aiutare i nostri fratelli veneti colpiti da un’autentica calamità.

riviera-2Riccardo Gazzola, un volontario di Plebiscito.eu che in questo momento assieme a Gabriele Berto si trova nella zona colpita mentre sta aiutando la popolazione colpita scrive: “lo scenario è desolante, fortunatamente circoscritto a piccole aree. Emblematica una fioreria che è stata interamente rasa al suolo ed ora devono forzatamente aspettare l’uscita dei periti per conto dell’assicurazione prima di poter toccare anche un solo sasso. Le strade sono già rese agibili (seppur ancora sporche dai detriti più piccoli) dalla protezione civile, le proprietà private hanno l’impedimento assicurativo. Consiglio a tutti di accreditarsi per i prossimi giorni, da fare ce n’è, c’è chi ha perso davvero tutto. Basta poco, sono utili anche una semplice parola di conforto o una pacca sulla spalla”.

Gli interessati possono contattare allo 041.5101010 il Punto di ritrovo della Protezione Civile in via Brusaura n. 16 a Sambruson.

Chi intendesse versare contributi può farlo tramite i seguenti riferimenti:

CODICE IBAN: IT68K0899036230019010000936 (Comune Pianiga)
CODICE IBAN: IT52Y0840736080043000107194 (Comune Dolo)
CODICE IBAN: IT30X0200836182000103826448 (Comune Mira)

CAUSALE: Emergenza Tornado 8 luglio

Ufficio comunicazione – Plebiscito.eu


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  • Forsa scuadra, femo veder che i Veneti no i ga paura gnanca del tornado. Metemose a disposithiòn de a nostra xente.

    MARCO 9 luglio 2015 17:23
  • è scandaloso che l’amministrazione siciliana sia contro alla richiesta di stato di calamità del Veneto, ma intanto chiedono soldi al governo per che con la loro pessima amministrazione ogni anno hanno un buco di qualche miliardo. bene ci teniamo i 21 miliardi che ci vengono rubati ogni anno, e ci arrangiamo, come abbiamo sempre fatto

    luca 15 luglio 2015 17:10

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