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VENETI AL VOTO PER LA PROPRIA INDIPENDENZA. LE URNE DIGITALI RESTERANNO APERTE FINO A VENERDÌ 21 MARZO.

marzo 16, 2014

Alle 12 hanno votato oltre 150.000 persone. Gianluca Busato: “se l’affluenza sarà sostanziale e vinceranno i Sì, dichiareremo l’indipendenza del Veneto”

veneti-al-votoSono iniziate oggi alle 7 le operazioni di voto per il Referendum di indipendenza del Veneto che durerà fino al prossimo venerdì 21 marzo. Alla sera a Treviso, in piazza dei Signori saranno proclamati i risultati.

Le prime ore hanno visto un’affluenza oltre le più rosee aspettative degli organizzatori, arrivando a registrare il voto di oltre 150.000 cittadini veneti alle ore 12.

Verso le 10 del mattino l’intenso traffico in particolare nella fase di registrazione dei cittadini privi di codice di voto ha creato lunghe code nei seggi predisposti in tutto il Veneto.

Schermata 2014-03-16 alle 12.17.26La notizia della celebrazione del referendum di indipendenza è stata censurata con un silenzio assoluto e pauroso degli organi di informazione italiani. Tale censura non ha d’altro canto impedito la diffusione della notizia attraverso un passaparola che di paese in paese, attraverso i social network e con circa 4 milioni di lettere contenenti i codici di voto distribuite dai volontari di Plebiscito.eu ha raggiunto praticamente ogni cittadino veneto.

Il silenzio di regime della stampa e della tv italiane ha visto nel contempo emergere un grande contrasto con il grande risalto mediatico internazionale che la notizia ha invece rivestito, con pubblicazione sulle principali testate inglesi, russe, austriache, canadesi e di mezzo mondo.

Gianluca Busato, presidente di Veneto Sì (comitato per il Sì all’indipendenza del Veneto) ha dichiarato: “i primi risultati di affluenza sono molto incoraggianti e testimoniano la volontà ferma dei veneti di pronunciarsi in modo sovrano sul proprio destino. Se la tendenza di affluenza al voto sarà confermata, credo proprio che il percorso verso la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Veneto sia una cosa naturale che si compierà in un tempo molto breve”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


Categories
  • Si

    igor 16 marzo 2014 12:25
  • quanti “si” devono esserci per dichiarare indipendenza?

    michele 16 marzo 2014 13:03
  • Amo l’Italia. Tutta e intera. Mi sento italiano e mi fa piacere che nel mio Paese ci sia Venezia, Verona, le dolomiti cadorine, la laguna …. ma anche Milano, Firenze, Roma, la costiera Amalfitana, il Salento, la Sicilia , la Sardegna …… Io desidero che questo grande e bellissimo Paese rimanga unito. I problemi che hanno portato tanti Veneti a desiderare l’indipendenza è dovuta alla disonestà e/o incapacità della nostra (italiana) classe politica. Invece che un Veneto indipendente io vorrei che i Veneti fossero capaci di scegliere una classe politica migliore. Questa è la loro (nostra) debolezza e su questo dovremmo lavorare, non su più semplici e anacronistiche velleità d’indipendenza. Buona giornata

    Luigi Lovato 16 marzo 2014 13:13
  • Forza Veneti sono con voi anche se sono lombardo spero con tutto il cuore che raggiungiate il 100 x 100 dei consensi deve essere un suffragio cosi a roma capiranno che ormai è finita per loro.

    tom 16 marzo 2014 13:24
  • Pingback: Alle 12.00 del 16 Marzo hanno votato oltre 150.000 veneti, e i media non ne parlano

  • Io essendo straniero posso votare??

    Ramon martinez 16 marzo 2014 13:48
  • Pingback: Per l'Indipendenza del Veneto ( Si VOTA! Amici Veneti Avete una Occasione) - Rischio Calcolato

  • Pingback: Per l’Indipendenza del Veneto ( Si VOTA! Amici Veneti Avete una Occasione)

  • Per Luigi, anch’io credevo in una bella italia ed ho fatto l’ampio nella Cadore, ma ora cosi come siamo l’Italia come tu la sogni non esiste piu. Anche mio padre e dopo oltre 20 anni di Belgio dopo che è tornato sognando la sua bella italia si è ricevuto, e poi ha sempre detto che il suo più grande errore è stato tornare… Abbiamo la possibilità di rocostruire una nuova nazione. impegnamoci tutti. Ciao

    Maurizio 16 marzo 2014 15:20
  • Per Luigi, anch’io credevo in una bella italia ed ho fatto l’alpino nella Cadore, ma ora cosi come siamo l’Italia come tu la sogni non esiste piu. Anche mio padre e dopo oltre 20 anni di Belgio dopo che è tornato sognando la sua bella italia si è ricreduto, e poi ha sempre detto che il suo più grande errore è stato tornare… Abbiamo la possibilità di rocostruire una nuova nazione. impegnamoci tutti. Ciao

    Maurizio 16 marzo 2014 15:22
  • Le ragioni del NO non sono mai comparse. Complimenti per l’onestà intellettuale.

    Claudio 16 marzo 2014 15:34
  • “Divide et impera”. Il giorno dopo l’indipendenza, il Veneto sarà invaso dalle mafie italiane, russe e cinesi che se lo mangeranno in un solo boccone, compreso l’eventuale esercito o forza dell’ordine di cui il Veneto si sarà dotato. I delinquenti di tutto il mondo poi, caleranno sul Veneto come i barbari e faranno man bassa di tutto quello che sarà rimasto.

    GUIDO 16 marzo 2014 15:44
  • @Claudio: le ragioni del no sono almeno state scritte da qualche parte? Qualcuno le ha formulate? Non c’è nulla sul web, magari ho controllato male.

    Daniele 16 marzo 2014 15:55
  • @Lugi Lovato, anche io amo l’Italia come paese e vorrei sperare in un’Italia unita e competitiva in ambito Europeo /Internazionale, purtroppo sappiamo benissimo tutti che questo è tra il difficile e l’impossibile. Il Nord ed il Sud hanno problemi diversissimi e per risolverli hanno bisogno di legislature diverse. Avere un’unico potere legislativo per entrambe le realtà non ha senso e rischia di penalizzare entrambe. Se poi ci aggiungiamo che molte industrie Venete stanno chiudendo per colpa delle troppe tasse, il fatto che il cittadino Veneto non ha quasi alcun ritorno di queste tasse o non lo vede, il fatto che molte aziende in salute decidono di spostarsi verso altri luoghi dove viene promessa una tassazione più umana e sostenibile,… ecco mettendo assieme tutto ciò è logico che io da Veneto ed ancor prima da Italiano voglia cercare di limitare questa moria e fuga di risorse e di PIL e l’unico modo possibile che vedo al momento non è tramite il voto (che peraltro ci è stato negato negli ultimi tempi) ma tramite iniziative come questa, i cui risultati dovrebbero vedersi in tempi rapidi ed in maniera più evidente. Questo costringerebbe il resto dell’Italia che hanno vissuto alle spalle dei contribuenti Veneti a rivedere i propri bilanci ea a renderli più equilibrati per il bene in primis dei contribuenti e dell’Italia intera.

    Giovanni 16 marzo 2014 16:23
  • ben venga questo referendum ridicolo, così la facciamo finita con tutti questi gruppetti secessionisti che non si mettono d’accordo nemmeno tra di loro e pieni di arrampicatori politici.
    Fatemi una promessa però: se il referendum fallisce, vi rassegnate e la smettete una volta per tutte con questa pagliacciata?

    Simon O. 16 marzo 2014 16:46
  • sbaglio o e’ stata una scelta quella di annettere a Roma? Trovo giusto il fatto che se un popolo non si riconosce piu’ con lo stato che lo rappresenta si stacchi da esso.
    Signori miei come credete che la classe politica che neanche abbiamo eletto ci possa salvare dalla profonda crisi creata da loro stessi?
    Mi spiace ma non credo piu’ in una nuova Italia

    Mirko 16 marzo 2014 17:08
  • Le uniche persone ridicole sono quelle che hanno dimenticato da dove veniamo. Ci sono troppi Italianisti che parlano senza sapere cos’è accaduto a Venezia e quali danni ha subito il popolo veneto, che era stato libero per più di mille anni ed ha iniziato a crescere partendo dalla prima pietra, posta in mezzo alle barene, dal nulla.
    Nessuno può dire che i veneti debbano qualcosa a qualcuno, nessuno può dire che l’italia abbia aiutato i veneti a migliorare la propria condizione di vita. Non fosse arrivata l’italia si starebbe molto bene e la locomotiva d’europa la faremmo noi, non i tedeschi.
    Detto questo pure i paesi del sud sono stati danneggiati dall’unità, pertanto è interesse di tutti i popoli italici ritornare alla sana divisione che è sempre esistita, dalla caduta dell’impero romano fino alla sciagurata unità. E non dimentichiamo che prima dell’impero romano i popoli italici erano ancora divisi, ognuno a casa propria.
    Quindi non raccontateci stupidaggini su questa finta nazione italiana, siete il prodotto della propaganda repubblicana, non c’è nulla di buono ed è ora che le catene vengano tagliate.

    Marco 16 marzo 2014 17:25
  • Io sono Italiano non per mia volontà,ma VENETO di nascita nato in provincia di VENEZIA pertanto via subito da Roma a chi piace Firenze Roma Napoli la costa Amalfitana Taormina ecc… ecc…ecc…penso che nessuno gli impedisca di andare a villeggiare in quei posti e nessuno ha mai detto che non siano posti e zone belle meravigliose da visitare,questi discorsi non centrano niente con l’INDIPENDENZA DEL VENETO anzi ci saranno più persone che potranno andare in vacanza con i soldi che risparmierà dalla tassazione di uno stato Italiano fallito che non esiste più STATO FALLITO basta guardare il debito pubblico che sale minuto x minuto altro che storie,

    Adriano 16 marzo 2014 18:00
  • Io sono Italiano non per mia volontà,ma VENETO di nascita nato in provincia di VENEZIA pertanto via subito da Roma a chi piace Firenze Roma Napoli la costa Amalfitana Taormina ecc… ecc…ecc…penso che nessuno gli impedisca di andare a villeggiare in quei posti e nessuno ha mai detto che non siano posti e zone belle meravigliose da visitare,questi discorsi non centrano niente con l’INDIPENDENZA DEL VENETO anzi ci saranno più persone che potranno andare in vacanza con i soldi che risparmierà dalla tassazione di uno stato Italiano fallito che non esiste più STATO FALLITO basta guardare il debito pubblico che sale minuto x minuto altro che storie.

    Adriano 16 marzo 2014 18:01
  • Pingback: Anonimo

  • i confini degli stati cambiano in continuazione , avolte i cambiamenti sono epocali , come la disgregazione dell URSS , avvolte microscopici come quello che sarà la Crimea . Ora è la volta nostra , possiamo ,non è piu un sogno !

    gianmario 16 marzo 2014 18:19
    • Il sogno si sta avverando,anche se qualcuno da Roma impugnerà il risultato sia quello digitale che quello che si farà alle urne dopo che il consiglio regionale veneto avrà votato la famigerata legge 342 e avrà dato il via per il referendum quello che istituzionalmente sarà riconosciuto dallo stato italiano,ma avranno partita PERSA W.S.M.

      Adriano 16 marzo 2014 18:27
  • Gli amici scozzesi ed inglesi, i cui commenti potete liberamente leggerli sugli articoli che trattano dell’indipendenza del veneto pubblicati sui maggiori quotidiani UK (potete trovarli su facebook o su venetosi.org), ci avevano avvisato delle “monate”, delle minacce, dei tentativi di spaventare, degli insulti che i detrattori della causa veneta avrebbero adoperato. Leggete le cazzate di GUIDO e capirete! Poveracci dovranno anche loro lavorare. Invidiosi come non mai di non avere nessuna speranza a differenza nostra.
    FORZA VENETO, UNITI FINO ALLA LIBERTA!

    erik 16 marzo 2014 18:20
  • Uniti si VINCE più siamo + forza facciamo a chi non piace l’INDIPENDENZA del VENETO può anche andare ad abitare all’estero e cioè nella bella Italia,nessuno glielo impedisce. W.S.M.

    Adriano 16 marzo 2014 18:32
  • Ma vergognatevi!! Studiate , imparate un’altra lingua ignoranti! Uscite fuori dal vostro orticello e open your little minds !! L’indipendenza di una regione italiana… voi ve la cantate e ve la suonate anche!!!! In un mondo globalizzato, digitalmente unito , dove i confini vengono oltrepassati voi volete arroccarvi nei vostre rigidi e gretti interessi economici e vecchie idee razziste !!! Go abroad, study English and meet new people who can teach you a lot of things!! Ah ma dimenticavo, voi parlate solo veneto.. ciò???

    Luisa 16 marzo 2014 18:56
  • Luisa vergognati tu! Credi che non sappiamo l’inglese? Chi ti credi di essere, potrei darti lezioni in ogni materia senza ombra di dubbio! La tua arroganza è specchio della tua di ignoranza non della nostra! Io parlo correttamente inglese e tedesco, ne ho studiate anche altre ma non posso dire si saperle così bene. Sono bilingue veneto e questo mi ha sempre aiutato, non mi sembra di volermi chiudere, anzi! Ho studiato all’università in Germania dove ho maturato la piena coscenza che il Veneto non è italia!
    Essere indipendenti non vuol dire essere chiusi, ma anzi sfruttare al meglio il mercato globale con una gestione locale ed umana.

    All’estero ci devi andare tu e restarci anche, perchè QUESTA E LA NOSTRA TERRA E ADESSO CE LA RIPRENDIAMO!!
    E se ti piace proprio andare all’estero, comodamente potrai sempre venire in Veneto a falciarci il prato o a farci le pulizie in casa tale sarà la vostra situazione senza di noi.

    erik 16 marzo 2014 19:07
  • @Erik: Vielen Dank fuer dein Kommentar auf Luisas Provokation. Haette ich nicht besser ausdruecken koennen.

    Marco 16 marzo 2014 19:40
  • @ Luisa: Before writing, study a little bit of history. But not the one they told you at school. Open your mind and try to figure out what happened in our region before we got invaded by a mercenary called Garibaldi. Venice treated with all eastern europe, india and china. From all over the world people came to study in the university of Padua. Probably you never heared about that, right?

    Marco 16 marzo 2014 19:49
  • Luisa te sii proprio na poentona ma non na veneta se te parli cosita

    veroveneto 16 marzo 2014 20:27
  • Sior Erik, mi son veneto, ma no me par che quel che a scrit Guido sie na cazada. Na cazada invenze saria far fenta che la mafia no esiste e non ghe fa goea i miliardi del Veneto, specialmente dopo l’indipendenza. N’antra roba sarie l’autonomia.

    GUIDO 16 marzo 2014 20:37
  • Guido non essere ridicolo. Intanto impara a scrivere il veneto. Cosa c’entra la mafia con l’indipendenza?? Perchè adesso la mafia è tipica del veneto e per sfuggirne vuoi restare nel paese che per tutto il resto del mondo, tranne che per te, è il paese della mafia ossia l’italia. Assurdo.
    Comunque noi proponiamo anche democrazia diretta che ridurrà notevolmente tutti questi problemi. é mai stato in Svizzera??

    erik 16 marzo 2014 20:51
  • Se dovessero venire ke mafie del mondo, almeno possiamo metterli in galera o in qualche modo fare giustizia, con roma non si puo’ fare nulla tranne che pagare. Anche a roma piacciono i miliardi del veneto

    Flavio 16 marzo 2014 21:00
  • la volonta’ di essere indipendente e’ un diritto che va rispettato e compreso se ci si vuole ritenere esseri intelligenti.
    nessuno per esempio in famiglia accetterebbe che altri al di fuori vengano a dettare le regole con cui la famiglia deve vivere. la liberta’ e’ una cosa meravigliosa, forse la piu’ meravigliosa.
    il dibattito si puo’ al massimo fare sul fatto che comunque poi ci si deve relazionare coi vicini (oltre che coi lontani) perche’ di solo veneto non si vive bene.
    oggi il mondo e’ globale, le relazioni sono globali e non penso che ci sia un vantaggio a chiudersi nel piccolo.
    credo che il vantaggio sia di riuscire a rimanere con le proprie origini, col proprio desiderato stile di vita e riuscire ad incastrarlo nel contesto globale, di sicuro da qualche parte c’e’ un aggancio, non e’ detto che la relazione migliore dei veneti debba essere con gli italiani, potrebbe anche essere che ne so coi giapponesi, con gli austriaci, ecc… occorre aprire la visuale a 360 gradi.
    alla fine l’importante e’ riuscire a trovare il rispetto per gli altri, cercando di capire che a nessuno piace che un altro da fuori vada a dirgli cosa deve fare, questo concetto di liberta’ dovrebbe essere un fondamento nelle relazioni, sempre rispettando l’incolumita’ degli altri.
    se si riuscira’ ad avere un’indipendenza costruttiva nel senso che non ci si chiude in se’ stessi ma la si usa per aprirsi al mondo intero allora la vedo come un successo, altrimenti dara’ atto a scontri sociali che porteranno poi a rivolte interne e situazioni in cui ci sara’ da soffrire.

    f.b. 16 marzo 2014 21:08
  • Sarebbe il caso che qualcuno si andasse a leggere la storia prima di commentare a raglio, il Veneto era una delle rarissime Repubbliche e ancor più rara era laica, quelli che non sono d’accordo con il Plebiscito li conosco bene sono sempre i soliti radical chic che hanno rovinato l’Italia prima e vorrebbero rovinare il Veneto adesso, si scandalizzano per la mancanza di iniziative sociali, pretendono di andare a teatro a prezzo politico scaricando sulle amministrazioni i costi, questo vale anche per gli immigrati clandestini, li prendessero a casa loro visto che solitamente sono anche danarosi.
    Certo che verremmo conquistati dalle mafie eccome no! d’altronde siamo o no i polentoni?, staremo a vedere, se riescono benissimo gli Australiani non capisco per quale motivo non lo possiamo fare altrettanto bene anche noi.
    Per chi non fosse d’accordo con la separazione gli manterrei lo stipendio e le tasse attuali perché certamente questa operazione ce la faranno pagare, ma per una sola volta.
    Viva il veneto libero!

    Andrea 16 marzo 2014 21:10
  • Andrea,
    la storia e’ passata, i veneti di oggi sono diversi da quelli di allora, molto o poco ma lo sono ed e’ con le persone di oggi che va fatta un’analisi e prese decisioni.
    quanto meglio ci si riesce a comprendere, tanto migliori saranno le decisioni prese perche’, per portare ad un risultato positivo, devono essere in sintonia con lo spirito odierno dei veneti e con le loro odierne capacita’.
    occorre essere realisti e sinceri lasciando da parte le polemiche, gli scontri verbali sono pur sempre scontri che possono poi diventare azioni.
    sempre che non siano la polemica e lo scontro quello che l’animo dei veneti vuole esprimere… in ogni caso un risultato ci sara’, quale che sia dipende da voi, dove focalizziamo l’attenzione, li’ si crea la vita, sempre.

    f.b. 16 marzo 2014 21:21
  • Quante idiozie si leggono nei commenti, a chi non sta bene l’indipendenza magari venisse!!!DOMANI,abbiamo la possibilità di esprimerci con un SI oppure con un NO sul quesito del referendum che problemi si fanno? Coloro che non sono d’accordo di mandare a casa propria l’INVASORE romano,mette una bella croce sul NO e convince familiari ed amici a fare altrettanto,visto che quà si vota in democrazia,vince la maggioranza dei voti, o SI o NO e stop !!!!!

    Adriano 16 marzo 2014 21:26
  • Bravo Andrea condivido perfettamente,tutto il tuo ragionamento,e ci sarebbe anche qualcos’altro da aggiungere a quei personaggi che quando gli fa comodo fanno gli gnorri,e poi come mai si arrabbiano tanto,sono già convinti che vincano i SI??? Allora se la vedono brutta,e così secondo loro la maggioranza che avranno votato per il SI sono tutti stupidi,oppure sanno che per i furbetti non ci sarà più spazio,perchè i controlli saranno più vicino a casa??? saranno diretti???MEDITATE GENTE, MEDITATE,chi ha sempre lavorato onestamente non vede l’ora di migliorare le proprie condizioni,altro che impiccarsi per quei BASTARDI che ci hanno mangiato tutto!!!!

    Adriano 16 marzo 2014 21:37
  • Signor Erik, lei scriveva: “Guido non essere ridicolo. Intanto impara a scrivere il veneto”. E quale sarebbe il veneto signor Erik? i dialetti veneti sono almeno una dozzina: il dialetto veneto centrale, centro settentrionale, settentrionale, occidentale, lagunare, chioggiotto, veronese, trevigiano, coneglianese, sandonatese, bellunese. Mi parle e scrive el me diaeto veneto, anca se a lu ghe da fastidio. Par el resto, se dovesse passar l’indipendenza, roba imposibie, mi e tuti quei che vol restar veneti italiani, faren un “Veneto italiano” dentro el “Veneto indipendente”.

    GUIDO 16 marzo 2014 22:10
    • Ma cossa sogneo sto quà un “Veneto Talian” rento a un VENETO “VENETO” Serti no i sa gnanca cossa che i dise, e de cossa che se parla,par mi se mejo ignorarli e basta,tanta sangue dal muro no se ghe ne gava.

      Adriano 16 marzo 2014 22:20
  • E incredibile quanta animosita, nella forma e nei contenuti,(colmi delle solite retoriche) anima quelli contrari a questa consultazione.Se sono veneti;le compatisco, perche coloro devono essere affeti della ” sindrome di Stoccolma”, Ma gli altri; che fastidio dà una consultazione DEMOCRATICA ,(parola con laqualle si riempino probabilmente la bocca!) che ci riguarda NOI, contro nessuno, ma per NOI?

    Albert 16 marzo 2014 22:22
  • F. B. Approvo ma ho tentato di adeguarmi, non avrei dovuto, complimenti per la tua saggezza.

    Andrea 16 marzo 2014 22:51
  • Non è un referendum, ma solo una indagine demoscopica senza valore statistico perché i votanti non sono un campione scientifico rappresentativo della popolazione veneta.

    Magari bastasse un’indagine demoscopica per farci indipendenti e sovrani. Firmerei anche con il sangue.

    jaja 17 marzo 2014 1:03
  • spero che crisv intervenga per far demolire quei idioti che credono che tutto sto lavoro sia fatto per niente. viva san marco

    VEROVENETO 17 marzo 2014 10:15
  • Ma vi rendete conto che è un primo passo per dividere l’Italia?
    I nostri avi hanno combattuto per unirla!
    Questa generazione invece vuol buttare tutto alle ortiche
    Io sono veneto e penso che l’indipendenza sia un grosso errore: Qualcuno sta strumentalizzando la crisi e il risentimento verso la malapolitica!!!

    Pincopallino 17 marzo 2014 10:16
  • PINCOPALLINO,
    non e’ che il Veneto si separa dall’ITalia, ovviamente non lo puo’ fare, ci sono per es. strade che entrano ed escono, cosi’ pure gli scambi.
    quello che giustamente credo che i veneti vogliano sia una migliore amministrazione del frutto del loro lavoro, cosa che puo’ essere fatta solo direttamente in Veneto. la trovi una cosa sbagliata?
    puoi paragonare il Veneto ad una grande azienda, saresti d’accordo se fosse la tua a farla amministrare da qualcuno la’ fuori?
    oggi si sta rimettendo in gioco non tanto l’Italia quanto i rapporti fra i diversi popoli che compongono l’Italia. la nazione per reagire alla crisi deve fare qualcosa, deve innovare in ogni senso, deve avvenire un cambiamento.
    questo e’ un cambiamento, che lo si capisca o meno e’ comunque un’evoluzione, positiva o no dipendera’ da come verra’ amministrata.
    a mio parere adesso ci vuole parecchio diplomazia, tenere si’ duro nei propri principi ma cercare il dialogo con tutti (anche con l’estero) perche’ oggi siamo tutti concatenati gli uni con gli altri, dobbiamo essere consapevoli del mondo in cui viviamo.

    f.b. 17 marzo 2014 11:39
  • Il fatto che si possano registrare 1000 utenti inventati usando dati a caso non dovrebbe far sorgere il dubbio che questa iniziativa non abbia alcun valore, nemmeno statistico intendo dire?

    Claudio 17 marzo 2014 11:54
  • buon giorno a tutti Non caschiamo nel tranello di quelli che non vogliono il VENETO indipendente, che si esprimono in maniera offensiva per farci rispondere a tono.Noi veri veneti siamo pacifisti,lavoratori e tolleranti.Quando il veneto sarà indipendente aiuteremo anche gli altri,ma prima noi stessi. W SAN MARCO

    Davide 17 marzo 2014 11:57
    • Paroe sacrosante W.S.M.

      Adriano 17 marzo 2014 22:32
  • caro Claudio facci vedere con prove certe e non solo a parole quello che hai appena scritto non si possono inventare elettori a caso,ti ricordo che ogni codice è abbinato a un nome e cognome di persone residenti in veneto.Se sei in grado di dimostrare brogli denuncia il fatto perchè è reato

    Davide 17 marzo 2014 12:40
    • Puoi farlo da te Davide. Quello che ti serve è solo un indirizzo email valido che tu non abbia già usato. Puoi mettere nome, cognome data di nascita a caso, il codice della carta d’identità te lo puoi inventare. Qui non si tratta di brogli, questo non è un vero referendum e non c’è nessuna tessera elettorale associata ad una carta d’identità. Questa è solo un’indagine demografica che non vale nulla visti i presupposti e le modalità di voto.

      Claudio 17 marzo 2014 15:21
  • Claudio grazie per la tua nota ho verificato e parlato con il direttivo di plebiscito. mi è stato riferito che il server o piattaforma dopo l orario di chiusura delle votazioni giornaliere con un controllo incrociato verifica l esistenza della carta d’identità e la residenza se è un nome a caso viene eliminato il voto.NB il referendum è valido a tutti gli effetti

    Davide 17 marzo 2014 15:58
  • A Davide e a tutti i davidi diciamo che:
    1) i dati che sono incongruenti vengono immediatamente depurati dal conteggio dei voti
    2) Chiunque esagua il voto con documenti altrui è passibile di denuncia.
    Questo solo per avvisare. Per quanti hanno dei dubbi basti sapere che oltre ad alcuni comuni, collegati alle operazioni di voto ci sono anche dei giornalisti e gli occhi del mondo che ci osservano.
    Foese Davide non sa che è solo la repubblica delle banane a nascondere l’evento, ma che invece il resto del mondo vuole vederci chiaro.
    Evidentemente questo davide non è quello che ha sfidato Golia.

    Giannarcixo 17 marzo 2014 16:06
  • Mi scuso con Davide, il mio intervento era rivolto a Claudio ovviamente!

    Giannarcixo 17 marzo 2014 16:20
  • ah Luisa… io son veneta ho studiato inglese francese e tedesco, la globalizzazione non è servita a nulla se non ad aumentare il mercato cinese che neppure rispetta le leggi italiane e toglie lavoro a noi italiani… quindi ignorante lo puoi andare a dire a tua madre o a tua sorella… e il tuo inglese scritto e parlato, te lo dico in veneto, te poi faccarteo dove che no batte el soe 😉

    Erika 17 marzo 2014 16:35
  • AHAHAH GRANDE ERIKA!

    Troppi trolls, cominciamo a fare paura mi sa! :p

    PER ASPERA AD ASTRA!

    Thomas 17 marzo 2014 16:57
  • Davide, prego ci mancherebbe. Riguardo la bontà’ del referendum continuo a dubitarne. Il motivo e’ molto semplice nella pagina delle ragioni del NO e’ ancora vuota mentre quella del SI e’ ampiamente motivata. Secondo me questa e’ una violazione elementare del diritto di informazione, non sono un esperto ma direi che tralasciare un “dettaglio” del genere induce quanto meno qualche riflessione con il rispetto dell’opinione di tutti.

    Claudio 17 marzo 2014 17:12
  • Mi sembra chiaro che in questa sezione tutti possiamo esprimere democraticamente le nostre idee, Claudio dovresti contattare l’amministratore del sito, sono certo non ti negherà tuoi commenti sulle ragioni del NO, temo che sentiremo il classico stridulìo delle unghie nel tentare l’impossibile arrampicata…, non ho mai sentito o letto un discorso sensato o quanto meno motivato sulle ragioni del NO da fin troppo tempo, Savoia o Duce esclusi!

    Andrea 17 marzo 2014 19:45
  • Andrea, un referendum è assolutamente lecito, non sono io a negarlo. Sul fatto che il tutto sia gestito dal sito chiaramente che vuole come un esito rispetto ad un altro lascia il tempo che trova. Se non ci arrivi a capirlo mi dispiace per te. In bocca al lupo per il risultato.

    Claudio 17 marzo 2014 19:57
  • Claudio, ribadisco quello che ho scritto o se preferisci leggi così: “creati un sito del comitato del NO, promuovi un sondaggio ma sono certo che nessuno criticherà i tuoi dati comprovati da fatti oggettivi FINO A PROVA CONTRARIA”, è più chiaro così?. Lo sò, purtroppo arrivo fin dove arrivo per capire, porta pazienza!

    Andrea 17 marzo 2014 21:40
  • Andrea, ho letto le ragioni del Si sul sito del comitato promotore. Mi sono ammazzato dalle risate, oltre al non volere rimanere con uno stato che ha reso i Veneti dei sudditi non c’e’ uno straccio di motivazione. Sono fantastici, appena ottenuta l’indipendenza (se mai succederà) cominceranno a chiedersi come fare per reggere la competizione con uno mondo globalizzato, a dover fare accordi con gli stati vicini, Italia compresa, e così il sogno diventerà il peggiore degli incubi. Nelle ragioni per il SI non c’e’ nulla se non una serie di luoghi comuni populisti da convegno della lega.

    Claudio 21 marzo 2014 9:28

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