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VENETO BANCA: CARI SOCI, MANDATELI TUTTI IN GALERA

dicembre 3, 2015

Quando il valore dei propri risparmi è stato distrutto dall’azione colpevole della dirigenza dell’Istituto di Montebelluna, in connivenza con la classe politica e dirigente locale, il valore più importante da difendere per i soci è quello etico, che si preserverà votando NO alla trasformazione in Spa nell’assemblea del 19 dicembre.

veneto-bancaPensiamoci un attimo. Tanto oramai tutto è perduto per gli azionisti di Veneto Banca: le loro azioni sono diventate carta straccia, svalutate di oltre l’80%, dopo che ieri sera il Cda ha fissato in 7,30 € il valore delle azioni per chi intendesse chiedere di avvalersi del diritto di recesso. Diritto tra l’altro sospeso o meglio ostacolato dai paletti precisi fissati da Banca d’Italia su input del Governo . A questo punto nell’assemblea del 19 dicembre i soci potrebbero anche prendersi una bella soddisfazione e votare in maggioranza NO alla trasformazione in Spa, così facendo commissariare la banca e mandando in galera i responsabili di questo disastro per i molteplici reati di cui si sono resi responsabili.

Perché avallare un piano ben preciso mirato a distruggere il loro investimento? Perché difendere chi ha inferto un durissimo colpo al pubblico risparmio?

Votando NO alla trasformazione in Spa di VENETO BANCA i soci potranno neutralizzare de facto gli effetti di una legge dalla dubbia costituzionalità, bloccando il piano di collocamento in Borsa che non farebbe che appiattire definitivamente il valore delle loro azioni al livello di riferimento che ieri sera il Consiglio di Amministrazione ha voluto fissare deliberatamente al valore più basso possibile per diminuire il potere contrattuale dei vecchi soci in modo ricattatorio.

Il valore più grande che i soci inoltre difenderebbero votando NO nell’assemblea del 19 dicembre è quello ETICO, che in estrema sostanza è anche il valore più alto che oggi possono tutelare, difendendo anche di conseguenza il valore economico delle proprie azioni nel medio termine. Ciò vale a maggior ragione dopo che Standard & Poor’s sempre ieri ha dato ancora una volta una pessima pagella a Montebelluna (rating B+ con outlook negativo).

Se i soci sapranno resistere alle 1000 sirene che già si stanno muovendo convincendole a “difendere le mutande bucate” (tra l’altro ben chiuse in una teca trasparente, dato che il loro diritto di recesso è stato sospeso) che la dirigenza (che tra l’altro ha nominato una nuova vicepresidente che pare non brillare storicamente per trasparenza) ieri a notte fonda gli ha concesso in cambio dei loro risparmi e se nell’assemblea del 19 dicembre voteranno NO alla trasformazione di VENETO BANCA in Spa, essi prenderanno la decisione migliore e più razionale a difesa dei propri interessi e dell’interesse generale.

In tal modo essi di fatto condanneranno l’evidente azzardo morale compiuto da chi ha messo a grave repentaglio il valore dei propri risparmi, nel generale silenzio e connivenza della classe politica e dirigente locale.

Tra l’altro con tale decisione essi sapranno costituire un precedente importante e di valore storico che bloccherà l’evidente piano simile in atto anche per la Banca Popolare di Vicenza che seguirà di qui a poco.

Cari Soci di Veneto Banca, mandate in malora e in galera tutti i maledetti responsabili della distruzione dei vostri risparmi.

Gianluca Busato
Presidente Plebiscito.eu


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  • Mi chiedo continuamente per quanto tempo ancora i VENETI continueranno a non credere che le banche in italia sono solo delle strozzine e adesso anche delle fucine di malaffare per non dire di peggio !?
    Questa, come molte altre banche fallite…..l’hanno chiamata VENETO BANCA, ma di Veneto non ha nulla se non il nome che avrebbe dovuto eventualmente essere chiamata : BANCA DEL VENETO……ma sarebbe stato troppo compromettente un nome così….!!!
    Noi VENETI, quelli non collusi con il potere romano e politico italiota, non abbiamo nulla da spartire con queste faccende “criminali” se non il fatto che ci siamo sempre fidati di questi mascalzoni vestiti giacca e cravatta i quali hanno truffato migliaia di onesti veneti distruggendo i loro risparmi.
    Avranno i Soci Veneti il coraggio questa volta di voltare le spalle a questo misfatto ? Tanto andrete a rimetterci ancora e poi ancora. L’italia è fallita e le banche pure se non lo avete ancora capito. Cosa devono farvi per rendervi svegli ? oltre a rubarvi i soldi devono arrivare a sputarvi addosso ?
    Capisco che stò usando parole forti ed offensive, ma credo che per rendere bene l’idea sia necessario.
    Ascoltate Busato al quale dico che ha ragione da vendere scrivendo quello che ha scritto.
    Mandateli al diavolo e che si arrangino adesso con la Banca d’Italia, la magistratura e le altre banche e state a vedere cosa succede…….forse ci avete rimesso ancora poco ??
    Forza e corajo !!!!
    WSM

    Giancarlo 3 dicembre 2015 18:40
  • 6000 dipendenti…. 6000 famiglie…. Secondo il suo ragionamento saranno loro a pagare…. Non certamente il management a cui si riferisce…. La prego di non usare gravi situazioni per propaganda politica a discapito di molti veneti molto probabilmente fautori di quel magnifico atto di democrazia che è stato il referendum per l’indipendenza del ns Veneto (compreso il sottoscritto)

    Stefano 5 dicembre 2015 21:58
  • Caro signor Stefano, 6000 dipendenti, 6000 famiglie, hanno già perso tutto, compreso il lavoro, anche se ancora non lo sanno…

    S.p.a. O non s.p.a.

    Con la s.p.a. i nuovi azionisti lasceranno a casa tutto il superfluo per abbassare i costi in maniera significativa…

    Il resto rimarrà a casa quando quel che resta della società verrà venduto a un gruppo più grande, magari straniero

    Michele De Vecchi 6 dicembre 2015 0:25
  • salverà Renzi i risparmi dei correntisti veneti come assicura che lo farà per le altre quattro banche che hanno fatto la stessa fine? o i veneti sono i figli di un dio minore… in fondo useranno soldi di tutti, cioè nostri… non si sente mai che paghino i responsabili ..

    caterina 6 dicembre 2015 0:30
  • Caro Michele…. Vedo che lei ….”probabilmente”….ne sa una più di tutti noi…. Mi piacerebbe sapere quali sono le motivazioni per ostentare tanta sicurezza…. Se così fosse le chiedo gentilmente di rendere edotti tutti delle sue fonti che, “bada ben”, dovranno essere veramente certe…. Nel caso contrario beh…. Tragga lei conclusioni……

    Stefano 6 dicembre 2015 7:53
  • Caro STEFANO, posso capire che se Lei o qualche suo parente è coinvolto nel disastro di VENETO BANCA scriva dei 6000 dipendenti e 6000 famiglie ma quanto accaduto è la dimostrazione che le banche, tutte…., sono e rimangono centri di potere gestiti da una politica becera e cialtrona, ma che dico, LADRA !!!
    Mi dispiace per le 6000 famiglie, certo non è colpa loro, ma come sempre in italia chi paga è pantalone e non vedo come potrebbe essere diverso anche nel caso di VENETO BANCA.
    Quando dico che i Veneti devono svegliarsi è proprio perché anche chi lavorava all’interno di questa banca non poteva non sapere o non accorgersi che qualcosa non andava….figuriamoci poi se qualcuno avrebbe avuto il coraggio di denunciare o sollevare la questione. (!?)
    Qui è ora di finirla di dare semrpe la colpa ai dirigenti o ai top manager….e gli altri dove sono….dove erano ?!? Sono stato sia dipendente che dirigente che imprenditore…..solo chi vive nel limbo della cecità non si accorge di nulla. Qui non stiamo parlando di pubblico impiego…..è , e speriamo mai, era una banca. Tutti coloro che vi lavoravano avevano il dovere oltre che il diritto di vigilare a occhi aperti e non con la testa nel sacco.
    Se andiamo avanti non solo le 6000 famiglie pagheranno ma anche qualche centinaia di migliaia di altre famiglie come i soci o gli obbligazionisti….e allora?!
    Il Governo salva 4 banche e le due Venete ?!?
    L’unica cosa che Vi auguro è che facciano lo stesso con la BANCA VENETA….ma caro STEFANO di questo passo lo capisce che l’italia andrà a fallire ?!? o no !!!?
    WSM

    Giancarlo 6 dicembre 2015 9:42
  • Riprendo il discorso di Giancarlo…
    Vuole delle fonti certe su come andrà a finire la faccenda signor Stefano?
    Si guardi intorno…

    Michele De Vecchi 6 dicembre 2015 14:36
  • Non mi sembra che votare no sia il sistema migliore di salvaguardare i risparmi ed il lavoratori. Il commissario forte del suo titolo, potrà fare ciò che vuole mentre la SPA comunque dovrà attenersi al mandato degli azionisti. Da un altro punto di vista mi chiedo se la colpa non debba ricadere sulla classe politica che ha imposto questa legge di trasformazione da banca popolare a spa. Mi chiedo anche se il caro socio Zaia sia rimasto intrappolato anche lui con le azioni, oppure se le ha vendute poco prima come fortunatamente e successo a Bruno Vespa. Poi vorrei ricordare che la banca aveva ben superato gli stress test della BCE ed il controllo della banca d’Italia non meno di un anno fa quindi la banca operava da popolare senza alcun problema. Le inchieste della magistratura non hanno fatto emergere nessun problema rilevante nella gestione della banca. Non siamo ai livelli di Monte dei Paschi… Infine un appello, ognuno è libero di votare come vuole, ma almeno si basi su informazioni corrette per decidere cosa fare.

    Alessandro 7 dicembre 2015 7:12
  • Dire che la banca avesse “ben superato gli stress test della BCE” pare una definizione da ufficio stampa di Veneto Banca. Prego leggersi le cronache del tempo: http://m.messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/09/10/news/credito-sotto-esame-1.12068989

    Giorgio 7 dicembre 2015 8:25
  • Si infatti, era passata senza grossi problemi, al contrario di altre banche i cui politici probabilmente pesavano di più del socio Zaia.
    Ecco i risultati ( non le cronache…)http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2014/10/26/news/stress_test_bce_banche_italiane-99048871/

    Alessandro 7 dicembre 2015 19:49
  • Caro Sig. Alessandro, spiace constatare la sua deformazione dei fatti (che si spiega bene forse con la sua devozione al “socio Zaia”). Veneto Banca negli stress test 2014 non era in realtà passata, bensì era stata rimandata a un esame di ulteriori 6 mesi. Capisco che nella pratica raffazzonata italianista essere rimandati con il 5 e mezzo equivale a una promozione, ma così non è nella realtà. Tale evento avrebbe dovuto far drizzare le antenne. Così come ad esempio le antenne le aveva drizzate Standard & Poor’s: http://www.milanofinanza.it/news/fitch-promuove-unicredit-s-p-taglia-veneto-b-s-ethics-applaude-a-mediobanca-201504020823191373

    Tra l’altro il link da lei segnalato è ancora una cronaca, i risultati ufficiali di Veneto Banca sono in https://www.eba.europa.eu/documents/10180/851773/IT_549300W9STRUCJ2DLU64.pdf e quelli generali in https://www.eba.europa.eu/risk-analysis-and-data/eu-wide-stress-testing/2014/results

    Giorgio 7 dicembre 2015 20:08
  • Sono solo parzialmente d’accordo con il suggerimento:votate NO e mandateli in galera.
    Il vero responsabile é Banca d’Italia,banca privata e non pubblica come molti pensano,che certificando con lo stress test la solidità di Veneto Banca ha raggirato i soci e gli obbligazionisti.Quindi cercate di fare tutto il possibile per far fallire la banca,impedendo truffe tipo bad bank e good bank,e rivaletevi della perdita civilmente su Banca d’Italia e penalmente nei confronti dei consiglieri di Bankitalia.
    Quanto alla magistratura,lasciamo perdere meglio ricorrere un domani alla istanze europee se si renderà necessario.

    Paolo 8 dicembre 2015 0:55
  • Una cosa è chiara e cioè quella che gli 88.000 soci della banca sono stati ingannati e truffati.
    Delle due l’una. O i controlli fatti dalla BCE e dalla banca d’italia (?)non sono stati fatti a dovere oppure si sono nascoste cose che non dovevano essere viste.
    Rimane il fatto che ora a rimetterci sono i soci i quali dovrebbero intentare cause a tutti: BCE,BANCA D’ITALIA,CONSOB e dirigenti e vertici della banca.
    O no,facciamo i soliti mona veneti ?!!!!
    Scusatemi ma io dalle banche (italiane) non acquisto un’azione o un’obbligazione da anni……..!!!!!
    WSM

    Giancarlo 8 dicembre 2015 10:53

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