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VENETO INDIPENDENTE, PAROLA ALLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA DELL’ONU

maggio 2, 2016

Il progetto moderno di indipendenza del Veneto di Plebiscito.eu entra nel vivo con la costruzione del Cripto-Stato e la creazione di un nuovo sistema veneto di venture capital, mentre prende il via anche la procedura di ricorso alla Corte Mondiale a L’Aja.

cig-ajaMentre in questi giorni si consumano parole inutili sui giornali veneti a proposito della bufala dell’autonomia del Veneto, che senza soldi è una farsa, data la drammatica situazione socio-economica in cui versa il nostro Popolo, ora privo persino di un proprio sistema bancario degno di questo nome, crediamo sia il caso di passare a cose serie. Vediamo quindi come procede la questione dell’indipendenza, che ad oggi resta l’unica soluzione concreta per scrollarsi di dosso la cappa oppressiva del peggiore inferno fiscale e civile del mondo occidentale, il burosauro statale italiano.

Riassumendo, dopo aver dato voce ai cittadini (privati di tale diritto dall’Italia) con il Referendum di indipendenza del Veneto che ha visto l’89,10% di favorevoli alla Repubblica Veneta su oltre 2,36 milioni di votanti e dopo che tali risultati sono stati validati dalla prima società informatica italiana, certificati dal Comitato degli Osservatori Internazionali e riconosciuti anche dalla prima forza politica del parlamento italiano nelle ultime elezioni, Plebiscito.eu ora sta dando seguito al mandato ricevuto.

Il progetto moderno di indipendenza del Veneto di Plebiscito.eu si compone in estrema sintesi di due elementi fondamentali: tecnologia ed economia, che ne danno attuazione concreta sulla base giuridica del plebiscito digitale.

Tecnologia: come già annunciato, stiamo costruendo una complessa infrastruttura informatica, il Cripto-Stato Veneto, che costituirà la Repubblica Veneta Digitale in grado offrire servizi ai propri cittadini in modalità indipendente dallo stato italiano e senza più gabelle fiscali italiane. La piattaforma sarà completata in un periodo di 6-18 mesi (in funzione dell’andamento delle pre-registrazioni) e prevede l’iscrizione di almeno 10.000 utenti per poter essere avviata. È possibile prenotare fin d’ora la propria carta di identità digitale da www.plebiscito.eu. Per saperne di più, scopri le risposte alle domande più frequenti sempre dal nostro sito www.plebiscito.eu.

Economia: oggi in Veneto (e anche in Italia) il sistema di credito delle imprese dipende quasi al 100% dalle banche. Invece nel resto d’Europa, ma anche negli USA e persino in Cina ora le imprese per finanziarsi si affidano a nuovi sistemi di capitali privati, il cosiddetto venture capital. Negli USA i finanziamenti da venture capital sono 9 volte rispetto a quelli del sistema bancario. Si tratta di fondi privati perlopiù (ma anche pubblici, nella UE) che investono in nuove idee imprenditoriali o in imprese che promettono di essere profittevoli, con lo scopo ovviamente di remunerare il capitale dopo un periodo minimo di 3-5 anni. La cosa interessante è che non sono mutui o prestiti, ma veri e propri investimenti in capitale di rischio, che è il problema principale che hanno le imprese venete, piccole e sottocapitalizzate. Questi sistemi selezionano progetti e accompagnano l’imprenditore nella crescita, perché più l’azienda guadagna più loro remunerano il capitale investito quando usciranno.

Allo scopo abbiamo creato “Plebiscito.eu Club”, un club di imprenditori e di veneti che vogliono contribuire fattivamente a creare tutto ciò.

In tal modo creiamo le basi per portare anche in Veneto questo sistema, oggi di fatto non presente. A quel punto la casta politica, la connessione banche-potere e tutto il sistema anche di controllo sociale che hanno i partiti con il sottobosco ad esempio di municipalizzate e altro saranno sconfitti. Per saperne di più contattaci scrivendo a info@plebiscito.eu.

Nel frattempo ovviamente non si ferma la nostra azione volta al riconoscimento della Repubblica Veneta a livello internazionale. Proprio in questi giorni si sta infatti completando anche on line la raccolta firme a sostegno del ricorso alla Corte Internazionale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Tra qualche giorno partirà quindi un’altra azione a sorpresa.

Essa prevede un ulteriore salto di qualità internazionale, con un Ricorso presentato direttamente alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu con sede a L’Aja, anche nota come “Corte Mondiale”, la stessa che il 22 luglio 2010 ha pronunciato la propria sentenza favorevole alla dichiarazione di indipendenza del Kosovo e che costituisce il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • ricorso diretto.
    auguri

    Pier 3 maggio 2016 15:40
  • Molto bene.
    A proposito di AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI.
    Desidero anche ricordare che negli Stati Uniti sarà insediata una commissione che dovrà studiare non solo la presa di posizione degli USA in proposito che sembra orientata sulla filosofia che l’autodeterminazione, secessione o indipendenza deve essere ” guadagnata”, ma anche la prassi da seguire per poterla ottenere.
    Personalmente seguirò la cosa costantemente e se ci saranno novità tutti lo sapranno !!
    WSM

    Fil de fer 6 maggio 2016 11:01
  • c’è sempre il rischio che in queste organizzazioni prevalga la difesa da parte dei componeneti dello status quo, ma speriamo che le Corti siano formate da spiriti liberi che garantiscano non gli stati ma i diritti affermati, fra i quali quello cui il Popolo Veneto ha fatto riferimento per proclamare la propria indipendenza.
    Grazie Fil De Fer…fai bene a tener d’occhio la vicenda e informarci… non si può mai esser tranquilli!

    caterina 6 maggio 2016 13:52
  • sara! ma’ in quella afferamzione “l’indipendenza deve essere guadagnata” non ci vedo
    nulla di buono per noi…..speriamo che mi sbagli!.
    wsm

    BLIX 6 maggio 2016 19:36
  • Visto gli accadimenti ( i soliti da 150 anni ) che coinvolgono politici e banchieri nel rubare a quattro mani i soldi pubblici o dei risparmiatori, mi piacerebbe aprire un dibattito sulle pene da stabilire nella nostra Repubblica Veneta Federata.
    Personalmente opterei per chi ruba denaro pubblico o ai risparmiatori in qualsiasi forma o ” tecnica ” una pena come segue:

    1- Pena detentiva da un minimo di 5 anni ad un max di 25
    a seconda della gravità ed entità del fatto;
    2- Confisca dei beni del ladro sino al concorso del
    danno procurato alle casse statali o della banca;
    3- Se il ladro non ha beni o beni insufficienti a resti-
    tuire il maltolto allora si procede sino alla 3^ ge-
    nerazione, cioè figli, nipoti e anche fratelli sempre
    sino alla 3^ generazione.

    COSA NE PENSATE ???????? fatevi sentire e non abbiate “paura” di esprimervi perché qui stanno facendo le scarpe a tutti e vogliaomo o no tutelarci ?!?!?
    WSM

    giancarlo 7 maggio 2016 17:25
  • Sono d’accordo con te. Mi pare però eccessivo coinvolgere persone che non c’entrano come figli e parenti che non hanno colpe dirette.Se il ladro non ha beni propri lo si farà lavorare per la collettività gratis vita natural durante.

    francesco 8 maggio 2016 11:13
  • Francesco, capisco il tuo punto di vista, ma se vogliamo che chi amministrerà il nuovo stato Veneto bisogna pur mettere delle pene così pesanti che ci devono pensare 100 volte prima di rubare…sanno che anche il loro debito passerà, come fa il fisco italiano, ai propri figli e anche nipoti o fratelli.
    ZONIN ATTUALMENTE RISULTA NULLA TENETE. capito ???
    WSM

    giancarlo 9 maggio 2016 12:38
  • per questo la rivalsa è più che giusta.

    oiram 10 maggio 2016 9:41
  • ghe sboro!

    buso 15 maggio 2016 19:15
  • Vorrei sapere chi assume i giudici della Corte suprema… per mia esperienza già a Ginevra l’ONU con l’auto determinazione del popolo veneto anno fatto sempre le orecchie da mercanti… speriamo che la Corte suprema dell’Aia non sia manipolata dai soliti massoni di m….

    Marco Biston 20 maggio 2016 10:14

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