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VENETO, PARLAMENTO INDIPENDENTE: 1,23 MILIONI I VOTI A DIECI ORE DALLA CHIUSURA DELLE URNE

marzo 20, 2015

Domani sabato 21 marzo a Treviso grande festa per l’indipendenza del Veneto, con la proclamazione dei risultati finali. Gianluca Busato: “la Rivoluzione Digitale col sorriso è inarrestabile.

voti-oderzo[Treviso, 20 marzo 2015 ] – Le elezioni del Parlamento Veneto diventano un fenomeno virale che ha contagiato il Popolo Veneto. L’ultimo aggiornamento sull’affluenza al voto per le elezioni del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta alle ore 13 di oggi ha visto infatti recarsi alle urne digitali 1.236.127 elettori, pari a circa il 31,4% degli aventi diritto al voto. L’organizzazione rende noto che non saranno pubblicati ulteriori aggiornamenti prima della proclamazione dei risultati definitivi che avverrà domani sabato 21 marzo alle ore 19 in Piazza dei Signori, in occasione del primo anniversario della dichiarazione di indipendenza della Repubblica Veneta.

TREVISO sabato 21 marzo - Piazza dei Signori ore 19 - Festa nazSeguirà quindi l’insediamento e il giuramento del Parlamento e del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato ha commentato: “la Rivoluzione Digitale col sorriso è inarrestabile. La maratona elettorale indipendentista per l’elezione del Parlamento Veneto conferma ancora una volta il gradimento della piattaforma di Plebiscito.eu, che già si prepara al prossimo appuntamento delle Elezioni Cantonali della Repubblica Veneta, che si terranno probabilmente il prossimo autunno. Domani a Treviso ci sarà uno straordinario appuntamento con la storia aperto alla partecipazione di tutti i veneti”.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu


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  • Speriamo di avere questa indipendenza senza problemi..Sarà dura l’articolo della carta straccia parla chiaro”L’italia è UNA e indivisibile”.Nessuna rivoluzione nasce senza spargimento di sangue.

    mauro56 20 marzo 2015 16:18
  • Caro Mauro56, il pensiero negativo attrae eventi negativi (per sé innanzitutto). Attraverso la visualizzazione di eventi positivi noi diamo invece luce anche a tutti gli altri (che inconsciamente chiedono di capire e di partecipare) e allontaniamo chi ha intenzioni malvagie. Questa è la Legge dell’Attrazione, segreto noto ai Templari e ora basilare nella moderna Psicologia. Vale per l’individuo, vale a maggior ragione per i gruppi e i popoli, che creano insieme vibrazioni molto potenti. Quindi: via alla rivoluzione col sorriso!

    Giuliano Ros 20 marzo 2015 16:53
  • Forza paris

    Vincent 20 marzo 2015 18:05
  • La frase “L’Italia é una e indivisibile” a mio avviso è sempre stata fraintesa. Al termine della seconda guerra mondiale c’erano due Italie: Il Regno d’Italia e la Repubblica Sociale Italiana. Quella frase nell’art.5 significa semplicemente che non possono esistere due Italie, Punto. Se il Veneto vuole costituire una Repubblica Veneta non costituisce una seconda Italia dividendola in due, bensì afferma una identità alternativa, ridefinendo di fatto i confini italiani, i quali non sono specificati in alcun articolo della Costituzione.

    Matteo da Brescia 20 marzo 2015 18:37
  • P.S. Popolo Veneto, siete la nostra speranza: VOTATE!!!
    Viva San Marco!

    Matteo da Brescia 20 marzo 2015 18:38
  • @Matteo da Brescia,
    bellissimo punto di vista, in effetti in quel senso non ci avevo mai pensato.
    La prima parte, che di solito è la più importante, dice che è “una”, quindi non due, non tre…
    La seconda parte, che si collega alla prima, “indivisibile”, dice che quindi non si può dividere in due italie, in tre italie…
    Penso tu abbia proprio ragione, e questo dimostra come una singola frase o legge possa essere interpretata in vari modi, dipende da quanto è bravo l’oratore che la enuncia.
    E in effetti un Veneto libero non sarebbe una divisione dell’Italia, ma una sua ridefinizione dei confini…
    Consiglierei a quelli di Plebiscito di far loro questo pensiero, perché a quanto si legge dai commenti in giro molti pensano la cosa non sia fattibile principalmente a causa di quella frase di 5 parole…

    BASBO 21 marzo 2015 10:44
  • Anch’io concordo con Matteo da Brescia, quando quel giorno arriverà spero che tu come tutti i bresciani diventerete serenissimi, me lo auguro con tutto il cuore

    VEROVENETO 21 marzo 2015 10:51
  • Bravissimo Matteo da Brescia, mi hai illuminato. Consiglio vivamente anch’io a tutto lo staff di usare questa nuova interpretazione!
    Ora sono ansiosa di sapere i risultati e aspettare fino a stasera mette un po’ di agitazione. Mercoledì a Verona ho visto Gianluca soddisfatto e fiducioso dell’evoluzione delle votazioni… e secondo me stasera sarà proprio orgoglioso!!! Nell’ultimo anno, grazie a tutti i veneti che stanno prendendo a cuore sempre più l’indipendenza e grazie a chi inizia veramente ad ascoltare, il popolo veneto sta diventando uno tsunami.

    MIKIVR 21 marzo 2015 12:09
  • Ciao a tutti e bravo Matteo da Brescia.
    Volevo esporre un mio pensiero… riguardo allo spargimento di sangue… e al fatto che lo stato italiano possa decidere o no se un popolo può pretendere la propria libertà.
    In passato con il modo di pensare piuttosto preistorico per ottenere qual cosa bisognava spargere sangue.. la storia ce lo insegna, ma gli anni passano e un pò di ingegno lo tiriamo fuori… PER EVITARE ASSOLUTAMENTE GUERRIGLIE.
    I modi sono moltissimi…. ovviamente difficoltosi ma un niente se paragonati a guerre, inizierei ad esempio ad un boicottaggio generale nei confronti dell’ italia.. che senso ha essere una ditta veneta che vuole l’indipendenza…avere es. le materie prime a 5 km da casa ma ordinarle a bari.. xchè costa 0,05 cent in meno… o urlare l’indipendenza e poi andare in ferie in sicilia, ecc…ecc.. piuttosto che fare guerre si potrebbe addirittura arrivare ad un forma di “baratto Veneto” ecc.ecc.. sin ad arrivare al punto che sia l’italia a chiederci di andarsene… sò che sembra irreale ma sempre meglio di guerre che distruggono tutto per ricominciare. E’ solo una questione di astuzia ed organizzazione secondo mè

    davide 21 marzo 2015 13:03
  • @Matteo da Brescia. Complimenti per l’interpretazione, contestualizzata nel giusto periodo storico! Non Ci avevo mai penstato e non l’avevo neanche mai letta prima d’ora!

    erik 21 marzo 2015 13:19
  • L’italia ha bisogno di una svolta definitiva ke comincia da noi dal popolo dalle nostre idee! aiutiamo il nostro paese a funzionare nel miglior dei modi!

    debora 21 marzo 2015 15:41
  • Deborah:
    di quale paese parli?

    MIKIVR 21 marzo 2015 15:59
  • bravi! non perdete occasione di ricordare quello che buona parte di coloro che scrivono qui e’: ignoranti, sempliciotti ed egoisti. la volonta’ di indipendenza che spacciate per maggioritaria (dimenticando che i risultati dell’ultimo referendum online sono stati gonfiati ad hoc e che ad essere favorevoli erano in realta’ non piu’ del 15-20%, della popolazione e non dell’elettorato, e non la quasi la totalita’ del popolo veneto come vorreste farci credere) non puo’ fondarsi su un mero discorso economico. non ditemi che dietro ci sono chissa’ quali ragioni storiche e culturali legate alla repubblica veneta perche’ oltre che patetici risultate pure incapaci di evolvervi e stare al passo con i tempi. Ditemi cari Veneti, cosa succederebbe se, una volta ottenuta l’indipendenza improvvisamente la provincia di Rovigo diventasse poverissima e avesse bisogno continuo di aiuti economici dalle altre province? inizieremmo a considerarli terroni, a dire che Padova in giu’ il veneto non c’e’ piu’, che in realta’ la repubblica di Venezia non ha mai veramente inteso la citta’ di Rovigo o chi per essa come parte integrante del nostro glorioso stato e altre amenita’ simili? secondo voi poi piaghe come la corruzione, la mala politica, l’evasione fiscale, la difficolta’ delle nostre imprese a competere con i colossi multinazionali e i prodotti a basso costo provenienti dalla Cina e dintorni, scomparirebbero? Il mose e anni di gestione Galan ci hanno dimostrato, tra gli altri, che non siamo diversi dall’Italia e non e’ l’Italia il nostro problema. invece di cercare tante soluzioni semantiche per ricostruire una costituzione che possa essere letta secondo il punto di vista che vi e’ piu’ favorevole, fate cio’ che il nostro popolo sa fare meglio: lavorate duramente come sapete fare per dimostrare di avere un ruolo di rilievo anche nel futuro e non solo nel passato. facciamo vedere all’Italia che possiamo essere noi il traino fuori da questa crisi. basta seguire utopistici sogni sulla scorta delel parole di pochi ridicoli personaggi che vogliono farvi credere che il ritorno al passato sia la soluzione di tutti i mali. Il futuro e’ apertura e condivisione e non chiusura e antiprogressismo

    marco danzica 21 marzo 2015 18:10
  • bravi! non perdete occasione di ricordare quello che buona parte di coloro che scrivono qui e’: ignoranti, sempliciotti ed egoisti. la volonta’ di indipendenza che spacciate per maggioritaria (dimenticando che i risultati dell’ultimo referendum online sono stati gonfiati ad hoc e che ad essere favorevoli erano in realta’ non piu’ del 15-20%, della popolazione e non dell’elettorato, e non la quasi la totalita’ del popolo veneto come vorreste farci credere) non puo’ fondarsi su un mero discorso economico. non ditemi che dietro ci sono chissa’ quali ragioni storiche e culturali legate alla repubblica veneta perche’ oltre che patetici risultate pure incapaci di evolvervi e stare al passo con i tempi. Ditemi cari Veneti, cosa succederebbe se, una volta ottenuta l’indipendenza improvvisamente la provincia di Rovigo diventasse poverissima e avesse bisogno continuo di aiuti economici dalle altre province? inizieremmo a considerarli terroni, a dire che Padova in giu’ il veneto non c’e’ piu’, che in realta’ la repubblica di Venezia non ha mai veramente inteso la citta’ di Rovigo o chi per essa come parte integrante del nostro glorioso stato e altre amenita’ simili? secondo voi poi piaghe come la corruzione, la mala politica, l’evasione fiscale, la difficolta’ delle nostre imprese a competere con i colossi multinazionali e i prodotti a basso costo provenienti dalla Cina e dintorni, scomparirebbero? Il mose e anni di gestione Galan ci hanno dimostrato, tra gli altri, che non siamo diversi dall’Italia e non e’ l’Italia il nostro problema. invece di cercare tante soluzioni semantiche per ricostruire una costituzione che possa essere letta secondo il punto di vista che vi e’ piu’ favorevole, fate cio’ che il nostro popolo sa fare meglio: lavorate duramente come sapete fare per dimostrare di avere un ruolo di rilievo anche nel futuro e non solo nel passato. facciamo vedere all’Italia che possiamo essere noi il traino fuori da questa crisi. basta seguire utopistici sogni sulla scorta delel parole di pochi ridicoli personaggi che vogliono farvi credere che il ritorno al passato sia la soluzione di tutti i mali. Il futuro e’ apertura e condivisione e non chiusura e antiprogressismo

    marco danzica 21 marzo 2015 18:20
  • Sempre i soliti itagliani, mi riferisco a Marco qui sopra, caro mio svegliate fora ti che noaltri lo ghemo za fato!

    VEROVENETO 21 marzo 2015 23:27
  • Caro Marco,
    e come la mettiamo con il sondaggio condotto tempo fa’ da Ilvo Diamanti (quot. repubblica) secondo il quale la maggioranzxa dei veneti sono per l’indipendenza ?

    Blix 22 marzo 2015 5:59
  • caro vero veneto, sei proprio il prototipo di persona che incarna i valori e i pregi che ho descritto nel mio commento precedente. grazie per aver dato ulteriore testimonianza di cio’.
    caro blix, sono contento che in risposta a quello che ho scritto tu mi citi gli esiti di UN sondaggio di repubblica. solo che avrei un paio di domande: che campione e’ stato utilizzato? che domanda e’ stata posta? che mezzo e’ stato impiegato per effettuarlo (telefono, di persona, internet, etc.)?da che aree (urbane, suburbane, roccaforti leghiste et similia) provenivano coloro che hanno risposto al sondaggio? Potrei andare avanti cosi’ ma credo basti questo per farti notare che i sondaggi lasciano il tempo che trovano, proprio perche’ ci sono troppi elementi che possono influenzarne gli esiti . quello che conta e’ la consultazione elettorale. finche’ non ci sara’ quella, non esistono dati reali per ritenere che siate in maggioranza. per ora posso permettermi ancora di pensare che siate una minoranza, formata da un misto di ignoranti insoddisfatti della propria vita (che cerca alibi e soluzioni apparentemente facili ma totalmente inutili) e di folli convinti di essere i nuovi salvatori della patria

    marco danzica 22 marzo 2015 10:12
  • Giusto per dare qualche numero sul famoso sondaggio di Diamanti.
    i risultati si basano sulle opinioni di poco più di 800 800 persone. Non 800 mila, 800. Inoltre il sondaggio si basa tutto su una risposta di tipo si/no, e quelli che non rispondono e non sanno? Non vengono considerati e vengono “sostituiti” con altri. Infatti per ottenere più di 800 opinioni sono state fatte più di 2000 sostituzioni. Doverosa precisazioni, poiché si trattava di un sondaggio telefonico, le sostituzioni comprendono anche le persone che non sono riuscite a rispndere al telefono. È noto che questo tipo di sondaggi, dove si scartano gli indecisi, sbilancia fortemente a favore della domanda posta, Perché si tende a cambiare persona finché non si trova la risposta desiderata.
    P.s. i dati ci sono, basta volerli leggere
    P.P.s. ah per chi volessr saperr (ma ne dubito) di come la “certificazione” dell engineering non prova proprio nulla basta chiedere 🙂

    giuseppe 22 marzo 2015 10:50
  • Giusto per dare qualche numero sul famoso sondaggio di Diamanti.
    i risultati si basano sulle opinioni di poco più di 800 800 persone. Non 800 mila, 800. Inoltre il sondaggio si basa tutto su una risposta di tipo si/no, e quelli che non rispondono e non sanno? Non vengono considerati e vengono “sostituiti” con altri. Infatti per ottenere più di 800 opinioni sono state fatte più di 2000 sostituzioni. Doverosa precisazioni, poiché si trattava di un sondaggio telefonico, le sostituzioni comprendono anche le persone che non sono riuscite a rispndere al telefono. È noto che questo tipo di sondaggi, dove si scartano gli indecisi, sbilancia fortemente a favore della domanda posta, Perché si tende a cambiare persona finché non si trova la risposta desiderata.
    P.s. i dati ci sono, basta volerli leggere
    P.P.s. ah per chi volesse sapere (ma ne dubito) di come la “certificazione” dell engineering non prova proprio nulla basta chiedere 🙂

    giuseppe 22 marzo 2015 10:51
  • Caro Marco,
    dunque dici che finche’ non c’e’ un referundum vero….i sondaggi restano tali…
    sara’….ma’ non sara’ che il governo renzi ha impugnato la legge 16 della regione veneto perche’ ha paura ?…infine le ricordo che attualmente siamo governati da un governo non eletto dai cittadini e da un parlamento dichiarato incostituzionale …guarda caso dalla corte costituzionale…faccia lei..

    Blix 22 marzo 2015 11:26
  • @Matteo danzica.
    Mai letto tante stupidaggini…inutile rispondere…noi saremmo gli ignoranti?? ahahha bella…vorrei confrontarmi di persona con te, sia sulla carta “a titoli” come piace a voi italioti e poi di fatto…ti umilierei in più campi, ne sono certo dato gli enormi limiti cognitivi ed espressivi che dimostri.

    erik 22 marzo 2015 11:59
  • marco stai tirando fuori robe vecchie dette dai tuoi colleghi parassiti italioti che si hanno inventato sondaggi solo perchè sono pagati dal mostro dello stato italiano. e poi mi fai ridere perchè salti fuori in questo momento solo per confondere le idee ai veneti, ti ricordo che ci siamo svegliati. tocca a te ora se vuoi salvarti! E poi “prototipo di gente” dillo a tua sorella che io sono una persona con dei valori, quelli che a te mancano

    VEROVENETO 22 marzo 2015 12:53
  • carissimo Erik,
    in primis mi sembra doveroso darLe del lei perche’ mi pare di aver capito di trovarmi di fronte ad un luminare plurititolato (come piace dire a lei veneto forse). la mia ujica domanda al suo interessante commento e’ forse troppo semplice per lei: da cosa deduce i limiti cognitivi dalle domande che vi ho posto, a cui preferite non rispondere piuttosto che confrontarvi, qualificandole come banali o dall’alto delle suoi attestati le basta dare uno sguardo al pc/ tablet/smartphone?
    credo che le risposte di veroveneto valgano piu’ di mille parole. legga quelle e rifletta. io di sicuro non ho bisogno di confrontarmi con persone come lei, in quanto non contesto i titoli, ma le idee che scaturiscono dalle menti di chi li possiede.
    ringrazio blix perche’ e’ l ‘unico che ha cercato di argomentare la sua posizione. in merito alla legge 16/2014 credo si debba fare un distinguo tra:
    – il profilo di legittimita’ della legge, che risulta essere palesemente incostituzionale, non tanto per la violazione dell’articolo 5 della costituzione, ma per altri profili (fatti spiegare dal professor Erik, ad esempio, il principio di copertura delle legge ex articolo 81 comma 3 della nostra costituzione, e soprattutto come la legge 16 non lo rispetti affatto);
    -il profilo politico, ovvero perche’ Zaia abbia promulgato una legge palesemente incostituzionale? Credo vi possano essere piu’ motivazioni: la prima e’ che cosi’ avrebbe potuto vedere un quasi certo rifiuto della corte come il solito becero atto di una corte comunista ed antiveneta; la seconda potrebbe, e ribadisco potrebbe, essere che sperasse che il clamore suscitato da questa legge offuscasse quella relativa al referendum sull’autonomia (legge 15/2014), evitandodo cosi’ che il governo non la impugnasse nei termini previsti. io credo che la corte costituszionale avre

    marco danzica 22 marzo 2015 19:28
  • carissimo Erik,
    in primis mi sembra doveroso darLe del lei perche’ mi pare di aver capito di trovarmi di fronte ad un luminare plurititolato (come piace dire a lei veneto forse). la mia unica domanda al suo interessante commento e’ forse troppo semplice per lei: da cosa deduce i limiti cognitivi dalle domande che vi ho posto, a cui preferite non rispondere piuttosto che confrontarvi, qualificandole come banali o dall’alto delle suoi attestati le basta dare uno sguardo al pc/ tablet/smartphone?
    credo che le risposte di veroveneto valgano piu’ di mille parole. legga quelle e rifletta. io di sicuro non ho bisogno di confrontarmi con persone come lei, in quanto non contesto i titoli, ma le idee che scaturiscono dalle menti di chi li possiede.
    ringrazio blix perche’ e’ l ‘unico che ha cercato di argomentare la sua posizione. in merito alla legge 16/2014 credo si debba fare un distinguo tra:
    – il profilo di legittimita’ della legge, che risulta essere palesemente incostituzionale, non tanto per la violazione dell’articolo 5 della costituzione, ma per altri profili (fatti spiegare dal professor Erik, ad esempio, il principio di copertura delle legge ex articolo 81 comma 3 della nostra costituzione, e soprattutto come la legge 16 non lo rispetti affatto);
    -il profilo politico, ovvero perche’ Zaia abbia promulgato una legge palesemente incostituzionale? Credo vi possano essere piu’ motivazioni: la prima e’ che cosi’ avrebbe potuto vedere un quasi certo rifiuto della corte come il solito becero atto di una corte comunista ed antiveneta; la seconda potrebbe, e ribadisco potrebbe, essere che sperasse che il clamore suscitato da questa legge offuscasse quella relativa al referendum sull’autonomia (legge 15/2014), evitandodo cosi’ che il governo non la impugnasse nei termini previsti. io credo che la corte costituzionale avrebbe fatto meglio a garantire la libera consultazione in nome del principio di liberta’ di manifestazione del proprio pensiero (come per altro chiesto dal ricorso del veneto), tralasciando i vizi di costituzionalita’ e dando un segnale di democraticita’ forte. cosi’ purtroppo non e’ stato, credo pero’ che sentire le diverse posizioni sia sempre utile a tutti invece di informarsi a senso unico e dare facili giudizi, in materie molto tecniche come quella costituzionale, semplicemente sulla base di convinzioni politiche. Poi ognuno puo’ argomentare come crede, ma avendo presente il testo e le motivazioni di leggi e sentenze.

    marco danzica 22 marzo 2015 19:35
  • @Marco
    Nella vita reale è doveroso darsi del Lei, ma in internet specialmente su forum, blog e quanto altro si usa dare del “tu”. Aggiornati.
    I tuoi limiti cognitivi sono del tutto evidenti dal modo con cui ti presenti in questo spazio di “Libertà” offendendo senza sapere nonchè dalla tua logica di pensiero, se si può chiamare logica. Se nopn credi ai numeri, al progetto, a tutto quello che vuoi puoi benissimo andartene altrove dove troverai tantissimi siti aperti dove potrai scrivere le tue cretinaggini credendoti il più intelligente e soprattutto esigendo risposte che qualsiasi persona può trovare informandosi. Cosa che tu non hai fatto, perchè informarsi ovviamente costa fatica. Ah vai sul sito dei tuoi idoli politici italioti e dimmi quanto puoi commentare liberamente, se puoi offenderli come fai qui. Vergognati.

    erik 22 marzo 2015 21:03
  • stropol, davide, giuseppe e infine marco: tutti intelletuali, ma sapete quello che scrivete?si vede benissimo che siete pagati per fare questo infame lavoro di scrivere commenti insulsi solo per confondere le idee ai veneti. Ma i veneti non sono stupidi come voi credete! Mi ricordo un anno fa, durante il referendum digitale, arrivarono fiumi di commenti provvocatori da parte di queste persone,ovviamente con altri nomi, scrivendo poemi d cazzate, vecchie di anni e già risposte con carte che cantano. Eppure il risultato del referendum è risultato impressionante. quindi quello che voglio dire, anche se continuate a scrivere le vostre favolette che neanche i bambini vi credono, finitela perchè avete già perso in partenza.

    VEROVENETO 22 marzo 2015 21:58
  • Grazie Professor Erik, mi ha chiarito veramente gli ultimi dubbi che avevo sulla repubblica veneta: ironia e confronto non avranno casa nel vostro meraviglioso stato. Credo tra i suoi numerosi titoli manchi un master in lettura e comprensione del testo. purtroppo questi Blog li leggo proprio per (dis)informarmi e l’unica è chiara è il vostro essere retrogradi e poco seri. la mia carta costituzionale mi dà il permesso di dire la mia, quindi si vergogni lei, i suoi ideali egoistici e la sua incapacità di guardare al futuro. Si roda il fegato intanto che l’Italia sarà il nostro Paese ancora a lungo

    marco danzica 22 marzo 2015 22:59
  • scusa veroveneto rileggi il mio post… io sono per la secessione e l’indipendenza Veneta. era solo un suggerimento per incoraggiare su come staccarsi senza guerriglie. Forse mi sono spiegato male.

    davide 23 marzo 2015 7:14
  • Ricordate che ci sono persone che girano in internet a commentare qualsiasi cosa per il semplice fatto amano avere visibilità, sentirsi importanti, contare qualcosa, essere maestri di vita, quasi divinità.
    C’è una cosa sola da fare con queste persone: ignorarle; non rispondete, non date corda.
    Un fuoco senza ossigeno si spegne da solo.

    Michele De Vecchi 23 marzo 2015 9:33
  • Giusto, un fuoco senza ossigeno si spegne da solo…aggiungo..chi e’ causa del suo mal…pianga se’ stesso.
    Riguardo a proggetti per il veneto indipendente…il tempo sara’ galantuomo.

    Blix 23 marzo 2015 10:08
  • Davide non era indirizzato a te il mio commento ma all’altro Davide, forse sarebbe meglio se cambiassi nome, tanto per non confonderti con l’altro italiota.
    Michele de Vecchi lo so che bisogna ignorarli, ma secondo me ce sempre qualcuno che, vuoi per bassa stima o per paura, ci credono ai commenti di quei italioti parassiti che scrivono senza saperne il significato, quindi una risposta bisogna dare, per mettere in riga discorsi che hanno un senso per chi legge ma soprattutto perché non ci caschino un’altra volta e per il lavoro di Veneto Si

    vero veneto 23 marzo 2015 11:25
  • ai vermi non si risponde.la non risposta è come un martello.w la repubblica veneta.

    oiram 25 marzo 2015 9:41
  • Mi son veramente mona che continuo a perder el me tempo… parchè voi no se boni de capir quando un provoca e quando un esprime un’idea che, giusta o sbagliada, la podria portar qualcosa de positivo e unir le Persone verso el steso scopo: l’indipendenza.
    Vardè che chi pensa de ver sempre rason, a la fin, se incroda ne i so erori e neanca se ne incorze! El Marco Danzica de segur ne à insegnà parchè no sen ncora liberi: parchè ghe n0e zente come lu che è disposti a continuar a dir che no fen bastanza par venir fora dai problemi e, quindi, l’è colpa nostra, non de chi i problemi i crea. L’è el clasico metodo comunista de far sentir en colpa l’aversario par i problemi che te ghe crei ti…complimenti, ogi ste robe i le studia a la boconi par ndar lavorar a UE.
    Vardè la storia, vardè i fati, no ste farve imbambolar. Pensè a unirve, no a dividerve, e zerchè de no ver pregiudizi par nesun metodo parchè l’è el risultato che fa la storia, no el metodo, e esar schizinosi no porta da nesuna parte.

    Stropol 25 marzo 2015 12:45

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