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VENETO, PARLAMENTO INDIPENDENTE: SONO 524.000 I VOTI ALLE 17 DEL TERZO GIORNO DI ELEZIONI

marzo 17, 2015

Sale la febbre indipendentista. Gianfranco Favaro: “la realtà per le famiglie e le piccole e medie imprese del Veneto è catastrofica, l’unica soluzione è l’indipendenza”.

vsi-strade-3[Vicenza, 17 marzo 2015] – Sale la febbre per l’indipendenza del Veneto sul sito di Plebiscito.eu. Alle ore 17 del 3° giorno di apertura delle urne digitali sono 524.312 i veneti che hanno espresso la propria preferenza per il candidato deputato che vogliono eleggere nel Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta. L’affluenza, senza considerare gli 8.533 veneti residenti all’estero è del 13,1% sul totale degli aventi diritto al voto.

Tra le province si conferma al primo posto Vicenza, con 111.102 votanti. Segue Treviso, con 109.454 voti, quindi Padova con 99.406. Al quarto posto si colloca Venezia con 81.567, quindi Verona con 80.316 voti espressi. A chiudere Rovigo con 17.512 voti e Belluno, 16.512.

Questa sera (martedì 17 marzo) a Creazzo (VI) alle 20.30 presso l’AC Hotel Vicenza in via Carducci 1, si terrà il convegno “Perché i Veneti vogliono l’indipendenza” dove sarà presentato il progetto strategico che vedrà le nuove vie della seta trasformare Venezia e il Veneto in un hub globale entro il 2025, con gli interventi, tra gli altri, di Gianluca Busato, Gianfranco Favaro e Silvio Caoduro.

Sempre questa sera è in calendaria una riunione pubblica di Plebiscito.eu anche a Bassano del Grappa alle 20.30 presso Ottocento, Contrà San Giorgio 2.

Mercoledì 18 marzo sarà inoltre inaugurata la nuova sede provinciale di Verona, in strada dell’Alpo 7, Zai a Verona (ci sarò anch’io), una volta sede della lega nord e ora grazie alla decisione del proprietario dell’immobile, concessa in gestione a Plebiscito.eu, come riconoscimento della propria battaglia coerente e concreta per l’indipendenza del Veneto.

Gianfranco Favaro, capo dipartimento Economia all’interno della Delegazione dei Dieci ha commentato: “aumenta considerevolmente il numero di veneti che comprendono la gravità della situazione socio-economica. Al di là delle cifre e dei proclami annunciati dal governo italiano, la realtà in particolare per le famiglie e le piccole e medie imprese del Veneto è catastrofica e causata dall’oppressione fiscale italiana e dalla strutturale inadeguatezza di uno stato che non regge più il passo con la modernità. L’unica soluzione è l’indipendenza”.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu


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