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MANIFESTO PBeu_A3

VICENZA 11 APRILE: PROCLAMAZIONE SOLENNE DEL PIANO DI ESENZIONE FISCALE TOTALE NELLA REPUBBLICA VENETA

aprile 7, 2014

Venerdì 11 aprile a Vicenza alle ore 20 parte il trattenimento delle tasse nel territorio veneto. Interrompere l’emorragia fiscale è la prima condizione per un nuovo Rinascimento. Subito liberi i veneti ingiustamente incarcerati.

MANIFESTO PBeu_A3Le notizie di questi giorni, basate su indagini approssimative su fatti privi di reale consistenza e pericolosità, hanno l’unico evidente scopo di cercare di distrarre l’opinione pubblica veneta dall’unico reale obiettivo concreto raggiunto negli ultimi decenni, ovvero l’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta iniziato il 21 marzo scorso a Treviso dopo la schiacciante vittoria dei Sì nel referendum di indipendenza del Veneto.
Lo stato italiano ha ora creato dei martiri e qualche partito cerca di cavalcare la questione da un punto di vista elettorale per le prossime elezioni europee.

Il polverone mediatico alzato dall’evidente strumentalizzazione politica non elimina di certo la drammatica situazione socio-economica che sta attanagliando il Veneto, contribuendo anzi a renderla più esplosiva.

Il senso dell’evento di venerdì prossimo 11 aprile a Vicenza (inizio alle ore 20, in piazza dei Signori) è proprio questo. Esprimeremo con forza il nostro sostegno e la nostra vicinanza ai veneti ingiustamente incarcerati, tra i quali pacifisti e idealisti al di sopra di ogni sospetto come Franco Rocchetta e quindi daremo l’impulso e la direzione di viaggio verso l’assemblea costituente della Repubblica Veneta. Il primo atto sarà la proclamazione solenne del piano di esenzione fiscale totale nella Repubblica Veneta.
Alzi la mano infatti chi crede ancora nelle vecchie politiche e nei partitanti, sarà sepolto da una sonora risata e dai fischi di chi ben è consapevole si tratti di un vicolo cieco e anzi foriero di guai per noi veneti.
La strada è una sola e passa per il trattenimento delle nostre risorse fiscali nel territorio. Vi sono le modalità per farlo anche legalmente e così avverrà: l’importante è agire con una grande massa di cittadini e imprenditori che finalmente si assumano la responsabilità di non essere più taglieggiati da uno stato ladro e illegittimo. Questa è la prima condizione per dare vita a un nuovo Rinascimento.

Venerdì sera spiegheremo quindi le modalità operative e daremo il via all’azione nel territorio degli Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta che saranno i primi diffusori del virus di libertà e di liberazione dal peggiore inferno fiscale del mondo.
In questi giorni siamo stati ospiti degli amici sardi e abbiamo potuto constatare come vi sia grande vicinanza e speranza per l’azione che stiamo conducendo anche al di fuori della Repubblica Veneta. Non siamo soli e tutti i Popoli oppressi dallo stato italiano sono al nostro fianco, consapevoli che la questione veneta è essenziale anche per il loro successo.

Venerdì sera a Vicenza dobbiamo essere presenti in tanti, per testimoniare un nuovo fondamentale passaggio della nostra Storia Veneta.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


Categories
  • Chisà che a sia vero!

    Andrea 7 aprile 2014 12:15
  • connazionali di Vicenza, arrivando da TV, dove mi consigliate di parcheggiare?

    luka 7 aprile 2014 13:07
  • Grande Busato

    Antonio 7 aprile 2014 13:12
  • Beh, da qualche parte bisognerà pure cominciare…W S. Marco

    annibale 51 7 aprile 2014 13:58
  • un pilmann da Conegliano, Treviso… qualcuno che prenda l’iniziativa, soprattutto ci risolverebbe il ritorno… fate sapere!

    caterina 7 aprile 2014 14:13
  • auto e pullman OK, evitate i trattori…

    luka 7 aprile 2014 14:51
  • Non andate con la RUSPA altrimenti vi arrestano

    gioakin 7 aprile 2014 15:06
  • Luka, prendi il treno come me!

    caterina 7 aprile 2014 15:48
  • Sapete quando ci crederò?
    Quando leggerò notizie del tipo ‘6000 aziende Venete aprono sedi all’estero’ con trasferimento della residenza da parte dei titolari, un pò come ha fatto la Firem in Polonia.
    Queste sono le azioni concrete necessarie, non le parole, le manifestazioni o gli atti dimostrativi.
    Un Veneto all’estero (uno dei 3,3 milioni)….

    Gigi 7 aprile 2014 15:50
  • GIGI scusa ma non ti sei accorto che nel frattempo se ne sono andate già migliaia di aziende venete all’estero.
    Quei circa 160.000 veneti disoccupati da dove pensi che arrivino. Sarebbe questa la tua ricetta? Aumentare i disoccupati in VENETO per “meglio governarli da roma”?
    Per favore troll che non sei altro non scrive più cazzate…Invece togliere a Roma i nostri soldi, questo sì che ti farà incazzare…allora cosa scriverai…..
    ammazziamoli tutti come fossero delle mosche? E dopo come vivrai nella tua bella Italia.
    Inoltre vattene tu da Veneto se ci sei e non che dobbiamo andarcene noi secondo la tua dottrina economica da MINCULPOP.
    Veneti non fate più caso al GIGI……..è una capra !!!
    WSMS

    giancarlo 7 aprile 2014 16:36
  • Caro luka,ti consiglio di parcheggiare vicino campo marzo,basta che segui le indicazioni e arrivi subito in piazza dei signori

    Cesco 7 aprile 2014 16:58
  • Giancarlo, sei tu che non hai capito nulla e non hai letto bene il mio post. Rileggilo con calma. L’unico modo per togliere ai romani i soldi è quello di cambiare socio, alias cambiare Paese. Se leggi bene il mio post ho anche scritto ‘temporaneamente’. Quando le cose saranno diverse vedrai che le imprese torneranno all’ovile. Non credere che ti daranno la libertà perchè sventoli una bandiera. Sono Veneto, emigrato, e la mia più grande soddisfazione è vedere la mia azienda crescere e vedere i pidocchi romani sempre più affamati.
    Urlare ‘obiezione fiscale’ e lamentarsi senza fare nulla di veramente efficae non serve a nulla. Intanto i romani mangiano e tu ti arrabbi e soffri. Non eri tu il mio interlocutore, evidentemente sei un dipendente e aspetti la pappa pronta a fine mese. Io parlavo, invece, agli imprenditori.

    Gigi 7 aprile 2014 17:26
  • Ciao Gigi,
    a “difesa” di Giancarlo devo ammettere che anch’io ci avevo messo un po’ a capire il tuo commento 😉
    Detto questo capisco la tua posizione anche se da un punto di vista prettamente finanziario credo basterebbe un 10% di imprenditori disposti a “rinviare” il pagamento (si rimarrebbe nella legalità essendo previsto al limite il ravvedimento operoso) per mettere in ginocchio il giocattolo Italia…
    Ovviamente sono pareri e come tali vanno rispettati ma credo che, non essendoci mai stata una situazione come quella odierna con un così alto numero di “indipendentisti”, sia veramente impossibile fare previsioni.
    Io comunque ci credo: tornaremo a esara naxion… prima de quanto se creda!

    Thomas 7 aprile 2014 17:44
  • La mia proposta era una obiezione fiscale ‘efficace’, sono stanco di sentire proclami inutili. Se non paghi le tasse e resti, vai in galera o ti becchia un mare di sanzioni. Se ti trasferisci, sopravvivi e cresci. Se il Veneto fosse governato onestamente, non me ne sarei andato e la mia attività sarebbe ancora lì.
    Ne ho fatti parecchi di ravvedimenti operosi, poi mi sono stancato dei parassiti e ho deciso di combatterli a modo mio, togliendogli l’ossigeno.
    Quando non ci saranno più pidocchi in circolazione, magari torno, perchè no?
    Auguri al Veneto. E anche a Giancarlo, spero abbia capito il io ragionamento.

    Gigi 7 aprile 2014 18:02
  • beh, Gigi, lei se ne è andato e ha fatto bene se ha saputo sfruttare le occasioni e costruirsi le opportunità…ma le cose cambiano come vede! quelli che non intendono abbandonare il campo sono ora chiamati ad un atto di coraggio, anzi non è neppure coraggio ma intelligenza: se le partite iva e le scadenze fiscali non fruttano più soldi a Roma è nell’immediato un’opportunità per quelli che non pagano, e si coalizzano per essere la forza che induce l’invasore ad andarsene… è un’azione che Lei non poteva permettersi perchè le sarebbero venute le guardie gialle a farle chiudere l’azienda, ma se si è decine centinaia di migliaia a farlo ora che si può perchè siamo più di due milioni che abbiamo detto SI all’indipendenza, capiranno che se ne devono andare loro, perchè la forza l’abbiamo noi: i numeri fanno la forza, l’unione delle volontà, e il diritto, la legge che viene dal popolo che si è espresso, lui diventa legge, loro sono gl’invasori e si guarderanno bene dal farsi vedere da queste parti, con le loro divise e le loro stellette…
    Fra l’altro questa azione collettiva ora è sospensione, finchè arriverà la conferma della commissione internazionale che sta esaminando la regolarità del referendum, come avviene per la prima volta da noi, ma è già avvenuto altrove, per cui se ne stia per ora all’estero dato che c’è e poi deciderà se vorrà tornare…se non tornerà sarà sempre un veneto all’estero come sono milioni di altri che se ne sono dovuti andare prima di lei e ogni tanto tornano forse con nostalgia della propria terra, non certo del sistema vessatorio che li ha fatti fuggire… chi lo sa, magari fra un po’ tornerà anche lei!

    caterina 7 aprile 2014 18:08
  • Caro fratello Veneto Gigi , io sono emigrato in Francia da dove posso meglio minare l’oppressore , toglierli il pizzo vuol dire farli arrabbiare e Noi li faremo arrabbiare i maffiosi, i Veneti hanno sempre più la consapevolezza di non essere italiani ma di esserlo diventati con l’inganno e questo comincia a non essere più tollerato dopo essere stati trattati come asini da soma , ormai non si torna più indietro vedrai tornerai nel tuo Veneto da uomo Libero e orgolioso delle tue radici.
    W San Marco sempre.
    Riccardo EL LEON DE SOCA
    dime can ma no talian

    RICCARDO 7 aprile 2014 19:00
  • Sconsiglio vivamente di arrivare in autp e parcheggiare in campo marzo. Troppi extracomunitari e fate attenzione in stazione. Fate gruppo

    Andrea 7 aprile 2014 19:04
  • Premetto che questa che presento è una mia opinione che può essere anche ingenua. Io non credo che sarà così facile fare uno sciopero fiscale…è una cosa tremendamente seria: sia per noi che per loro! Si tratta di vita o morte (anche la loro). Verranno perfino stravolti equilibri monetari internazionali. Credo dovremo prepararci: non sarà facile e, se vogliamo arrivare in fondo, sarà anche doloroso. Scenderanno in campo tutti. Io spero di sbagliarmi ma lotteranno con tutte le loro forze per non lasciarci andare: i parassiti stanno troppo bene a succhiare. Chi saranno i primi di noi a fare lo sciopero fiscale? Cosa succederà quando si presenteranno le GDF? e quando qualcuno andrà in galera? e quando per altri arriveranno le cartelle esattoriali? Stando all’ interno di una lotta civile dovremo pensare ad una sorta di assicurazione per i primi. Fossimo veramente tutti per uno sarebbe più facile ma siamo proprio sicuri che qualcuno al dunque non si tirerà indietro? ciao a tutti….W S. Marco

    annibale 51 7 aprile 2014 19:21
  • Cari Amici,
    L’unica possibilità , per chi poteva permetterselo, di salvare il suo potenziale produttivo, era quella di spostarsi all’estero ” cosa che giudico di assoluto buon senso”.
    Il problema era ed è per coloro che non avevano tale possibilità; parliamo di piccoli imprenditori in tensione di liquidità e dei dipendenti di entrambe le categorie.
    Il disastro che stiamo vivendo è tanto più irreparabile quanto più passa il tempo in quanto le famiglie dei senza lavoro si troveranno, a medio termine , senza alcuna prospettiva.
    L’unica luce in fondo al tunnel è L’indipendenza.

    RICCARDO 7 aprile 2014 19:29
  • La PREFETTURA DI VERONA ammaina la bandiera veneta!!!!Maledetti!!! Che ne dite di dirgli ciò che pensiamo del fatto: prefetto.pref_verona@interno.it

    chiara 7 aprile 2014 19:35
  • ma, Annibale 51, prima che arrivino le GDF ci vuole del tempo… e se saranno due-tre-quattro cento mila le partite IVA in sospeso intanto sono una dimostrazione di una volontà precisa del popolo veneto che non può non incidere positivamente per noi e negativamente per l’occupante abusivo, ed è una situazione che non potrà non essere risolta in tempi ravvicinati ad un tavolo che tratterà la risoluzione dei rapporti reciproci… nessuno stato vive senza contribuzione da parte dei suoi cittadini, ma bisogna arrivare a un punto di rottura e separare le contabilità… abbiamo chi ci guida in questo passaggio, a loro abbiamo dato la responsabilità di farlo ma sta a noi appoggiarli nella loro azione, siamo noi la loro forza!

    caterina 7 aprile 2014 19:51
  • chiara ci sono dei video in circolazione?

    mi son veneto 7 aprile 2014 19:54
  • MI SON VENETO dici video in che senso?parli di prove/testimonianze?
    Ho visto una foto s internet è ne ha parlato anche Zaia

    chiara 7 aprile 2014 20:03
  • chiara dicevo se ci sono video di questa cosa e se sai se ci sono in circolazione dei video dei ros che nel 1997 hanno tolto la bandiera della serenissima e calpestata in segno di sfida.

    mi son veneto 7 aprile 2014 20:08
  • Devo rettificare!
    In genere controllo sempre almeno 4/5 fonti ma sto giro appena sentito mi son subito infervorata! con più calma ho guardato su Google maps dove si vede che la bandiera non c’era già da prima ma rimane comunque un’asta vuota fra quella dell’Italia e quella dell’europa! forse indipendentemente dalla manifestazione alla signora prefetto Perla Stancari di Napoli (ma guarda un po’….) la bandiera veneta e quella di Verona facevano già schifo da tempo

    chiara 7 aprile 2014 20:14
  • Comunque quella dei ROS nel 1997 non la sapevo proprio maledetti!Io non mi azzarderei mai con quella dell’Italia, giusto con quella dell’Europa che rappresenta TUTTI E NESSUNO (più nessuno che tutti) proprio nessuno e per me ha lo stesso valore di una bandiera di gruppi di caposcuola estivi! mi sento europea quanto mi sento un ammasso di molecole

    chiara 7 aprile 2014 20:19
  • comunque venerdi’ tutti in piazza dei signori. noi siamo gia’ una quindicina. viva in veneto

    mi son veneto 7 aprile 2014 20:21
  • Caterina, cosa intendi per partita iva in sospeso? Questi di roma, ma non solo di roma, sanno benissimo quale è la volontà della maggioranza dei veneti e come vedi se ne strafottono…basta che ne accontentino qualcuno nei posti giusti…gli altri devono pagare, quelli che non ci stanno se ne possono pure andare…W San Marco

    annibale 51 7 aprile 2014 20:31
  • aprirei una partita iva solo per partecipare all’esenzione fiscale! come faremo noi dipendenti ad alzare la voce?

    luka 7 aprile 2014 21:00
  • Per spiegare meglio il concetto faccio un esempio concreto.
    La Lettonia, paese ex-sovietico (provate a parlargli di comunismo e vedete cosa vi fanno), ha una legislazione facilissima e in grado di attrarre imprese. Qui fate i calcoli: http://www.calkoo.com/?lang=3&page=1

    stipendio lordo di riferimento: 1000
    il datore paga 1236
    il dipendente intasca netto 737
    lo Stato intasca 499 (secondo me già un furto, 236 dal datore e 263 dal dipendente)

    il calcolo dei contributi è facilissimo e io che non sono un genio riesco con tranquillità e senza commercialista (dopo 10 anni) a gestire 4 dipendenti. Anzi se ho un dubbio mando una mail all’ufficio imposte e gentilissimi rispondono. LORO SANNO CHE I LORO STIPENDI SONO PAGATI DALLE IMPRESE.
    I servizi sono OK e il primo ministro prende uno stipendio di 7000 EUR.

    Adesso mi spiegate cosa ci state a fare ancora a pagare le auto blu dei portaborse romani, i forestali calabresi, il prefetto napoletano, i falsi invalidi salernitani? Se non volete spendere 2856 EUR per aprire una srl in 3 giorni (aggiungere 470 EUR) ed agire in piena legalità e tranquillità, fate pure. Ma poi non lamentatevi.

    Se siete dipendenti, potete solo stringere la cinghia, avete tutta la mia comprensione.

    Gigi 7 aprile 2014 22:00
  • Io sono indipendentista,ma momentaneamente l’esenzione fiscale la trovo una cazzata enorme,se non si arrivera all’indipendenza saremmo perseguitati per tutta la vita dai ladroni romani,ci sono altri metodi per boicottere i poteri forti,giornali,tv,carburanti,alcolici,sigarette ecc…

    Giampy 8 aprile 2014 0:40
  • Sciopero fiscale totale da attuare al più presto, leggetevi questo:http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/httpec.html?m=1

    Francesco 8 aprile 2014 5:10
  • Giusto. Dobbiamo fare ‘terra bruciata’ come i russi durante la II Guerra (anche se io ho sempre tifato per i tedeschi). Anche i dipendenti possono contribuire come dice giustamente Giampy: andare in bicicletta, smettere di fumare, ridurre i consumi, non giocare al lotto, ridurre l’afflusso di danaro allo Stato con ogni mezzo. Lo so, si soffre, ma aiuta a raggiungere la meta.

    Gigi 8 aprile 2014 7:40
  • GIGI: carissimo le batteglie per la LIBERTA! si sono sempre combattute nel campo,non scappando via come vigliacchi.se tutti facessero come dici tu,il veneto avrebbe la disoccupazione piu’ alta d’italia e allora si, dovremmo andara in giro per l’italia o all’estero a trovare lavoro.l’unione fa la forza.la rivoluzione francese,la guerra di successione,e tutte le guerre per l’indipendenza si sono combattute nel campo e si,anche con spargimento di sangue.ma basta guardare i risultati adesso.gli altri stati vivono tutti meglio di noi.siamo la nazione piu’ tassata AL MONDO CAZZO.ma ci vogliamo svegliare?LIBERTA!

    cristian 8 aprile 2014 8:18
  • Capisco il tuo disappunto, Cristian. Se sei in uno stagno melmoso con le sanguisughe attaccate, devi prima uscire, riempire lo stagno di veleno e poi magari rientrarci solo dopo aver fatto piazza pulita. Questa è la mia ricetta. I discorsi che stai facendo tu li sentivo nel 1993 quando la Lega parlava della via cecoslovacca. Secondo te le cose sono cambiate? No, ecco perchè me no sono andato 10 anni fa. E non mi sento un vigliacco, anzi considero dei mona quelli che sono rimasti nello stagno.

    Gigi 8 aprile 2014 8:38
  • bene tu te ne sei andato,e’ una libera scelta.ma adesso nella situazione che ci troviamo,unica nella storia del veneto,vedrai che quelli che ci sono resteranno e combatteranno fino all’ultimo.perche’ in ballo non ci sono solo i nostri futuri,ma sopprattuto quelli dei nostri figli.?pero’ mi chiedo ma tutti quelli che sono andati via dall’italia che avevano un’azienda,sono andati via tutti a cuor sereno o un’ po’ star male per le famiglie che sono rimaste,affamate e con il pensiero di pagare mutui,bollette e altro?perche’ io di padroni ne ho avuti tanti ma con cuore solo 1.LIBERTA!

    cristian 8 aprile 2014 8:47
  • @ANNIBALE51

    LA TUA OPINIONE NON E’ PER NIENTE INGENUA, ANZI!
    COSA FAREMO QUANDO SI PRESENTA LA GDF E IN-EQUITALIA?

    DOBBIAMO PREDISPORRE UN ‘FONDO ECONOMICO COOPERATIVO DI AUTODIFESA DALLA REAZIONE ITALIANA’ CHE PAGHI I COMMERCIALISTI, TRIBUTARISTI, AVVOCATI VENETI X DIFENDERCI.

    TI PAR MI E NU PAR TI, E’ SCRITTO NELLA TRADIZIONE VENETA

    Premetto che questa che presento è una mia opinione che può essere anche ingenua. Io non credo che sarà così facile fare uno sciopero fiscale…è una cosa tremendamente seria: sia per noi che per loro! Si tratta di vita o morte (anche la loro). Verranno perfino stravolti equilibri monetari internazionali. Credo dovremo prepararci: non sarà facile e, se vogliamo arrivare in fondo, sarà anche doloroso. Scenderanno in campo tutti. Io spero di sbagliarmi ma lotteranno con tutte le loro forze per non lasciarci andare: i parassiti stanno troppo bene a succhiare. Chi saranno i primi di noi a fare lo sciopero fiscale? Cosa succederà quando si presenteranno le GDF? e quando qualcuno andrà in galera? e quando per altri arriveranno le cartelle esattoriali? Stando all’ interno di una lotta civile dovremo pensare ad una sorta di assicurazione per i primi. Fossimo veramente tutti per uno sarebbe più facile ma siamo proprio sicuri che qualcuno al dunque non si tirerà indietro? ciao a tutti….W S. Marco

    Boniver 8 aprile 2014 9:01
  • Vi voglio raccontare quale è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, nel mio caso. (Per Cristian, ovviamente me ne sono andato a malincuore!).
    Valutando le possibilità di andare all’estero, mi sono recato all’ufficio INPS chiedendo cosa sarebbe successo dei miei 14 anni di contributi versati (decine di milioni di vecchie lire). Il funzionario INPS un po’ scocciato (non era altoatesino, ovviamente) mi ha riso in faccia. Ho pensato ‘Maledetti, questi me li avete rubati, ma da oggi si cambia musica’, ho comprato un piccolo appartamento all’estero coi sudati risparmi, cercato un piccolo capannone e me ne sono andato. Vigliacco? No, ESASPERATO.
    Non serve fare la voce grossa, servono COSE CONCRETE.
    STACCARE L’OSSIGENO, in silenzio ma risoluti e decisi.

    Giorgio 8 aprile 2014 9:22
  • @BONIVER, cosa succede se non si paga… arriva QUANDO SE NE ACCORGERANNO la multa.
    c+ una cosa tipo l 8% dopo un anno, metti che cedi al terzo anno e paghi un 18% in piu. ma come ci arriva al 2017 questa ‘talgia se il Venento non paga piu nulla ?

    pierino 8 aprile 2014 9:31
  • Salve a tutti, sono indipendentista. Credo che tutto ciò che è accaduto finora con Plebiscito sia fantastico e se è vero (come mi auguro fortemente una volta che gli operatori internazionali avranno valutato il voto) che hanno votato più di 2mln di veneti significa che il fermento è enorme e soprattutto la pazienza è finita.
    Penso che la svolta sarà propria questa obiezione fiscale totale che se andrà in porto destabilizzerà moltissimo il sistema.
    Però vorrei capire di più in merito ai rischi.
    Venerdì dicono che annunceranno le modalità e mi auguro chiariscano i miei dubbi. In particolare vorrei mi spiegassero nel dettaglio cosa capiterà a chi aderirà all’obiezione, quali vantaggi avranno in futuro, quale deve essere il numero sufficiente di obiettori per “raggiungere la massa critica” utile, cosa dovrò dire alla GDF quando arriveranno in negozio.
    Ma in particolare, è prevista una forma di tutela? Metterete avvocati a disposizione dei cittadini?
    Proposta da “inesperto”, non è possibile coalizzare gli obiettori che aderiscono e farli rappresentare tutti assieme da dei legali che agiranno per tutti? Una specie di class action formata da tutti gli imprenditori e cittadini con lo stesso obiettivo.
    Spero nel successo dell’iniziativa per una vita migliore!!!
    W San Marco!!

    Diego 8 aprile 2014 9:45
  • DIEGO : ottima idea secondo me,spero solo che venerdi qualcuno possa fare qualche domanda, e che non sia un monologo di busato.do un esempio se non vuoi pagare il canone ti iscrivi al clirt 15 euro all’anno,e si arrangiano loro per la disdetta.e qualsiasi carta ti arrivi la porti da loro che con i loro avvocati ti aiuteranno.cosi e’ organizzazione.comunque io ribadisco che non aderiro’ alla protesta fiscale.prima voglio L’UFFICIALIZZAZIONE DELL’INDIPENDENZA.come e’ logico che sia.quando saremo indipendenti per il resto del mondo allora ci potremmo muovere come vogliamo secondo le leggi nostre e non quelle di roma.LIBERTA!

    cristian 8 aprile 2014 10:41
  • Cristian,
    certo che sei duro come il marmo.
    se qualcun altro ufficializza la tua indipendenza significa che sei dipendente da lui, ovvero non sei indipendente, cosa succede se magari un giorno lui ufficializza che tu non sei piu’ indipendente? dai che ci arrivi a capirlo da solo…

    f.b. 8 aprile 2014 10:50
  • Cristian, l’ufficializzazione dell’indipendenza non credo che il governo italiano ce la dia così facilmente.
    Per averla bisogna prendersela dando dei segnali forti e concreti.
    Penso che la strada giusta sia stata intrapresa.
    Un abbraccio..WSM!!!

    Sandro 8 aprile 2014 10:56
  • http://scenarieconomici.it/wp-content/uploads/2014/04/gpg01-Copy-161-Copy.jpg
    A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica nel mese di marzo e’ risultata ovunque negativa: -4,4% al Nord, -3,4% al Centro e -2,6% al Sud.
    il consumo di energia elettrica e’ direttamente proporzionale alla produzione di beni/servizi, cioe’ e’ un indicatore esatto di come va l’economia.

    f.b. 8 aprile 2014 10:59
  • il governo conosce benissimo questi dati per cui quando parla di una ripresa dello 0.8% lo fa mentendo spudoratamente. perche’? quale il fine?

    f.b. 8 aprile 2014 11:06
  • La PREFETTURA DI VERONA ammaina la bandiera veneta!!!!Maledetti!!! Che ne dite di dirgli ciò che pensiamo del fatto: prefetto.pref_verona@interno.it
    chiara 7 aprile 2014 19:35
    ———————————————————————————-

    Comprendo il fatto che tu sia indispettita, Chiara.

    Anche il mio stato d’animo non è conciliante, quando leggo notizie simili.
    Ma sappiamo che il prefetto è un funzionario di Stato, una delle sue più alte cariche, con stipendi elevatissimi, ai livelli dei più alti gradi gerachici delle forze dell’ordine. Per fare un paragone, mi risulta percepiscano più di un generale comandante d’armata. ( tre stelle generalizie )
    Fiumi di denaro, sottoforma di lauti stipendi, giungono nei loro grassi conti bancari.

    Qualifica Stipendio base Retribuzione di posizione Retribuzione di risultato
    Prefetto € 94.478,00 da € 40.757,74 a € 55.657,74 da € 5.045,00 a € 10.955,00

    Consiglio quindi, di non arrivare in contrasto diretto con queste persone, che arrivano a circa 160.000 euro l’anno di stipendio di Stato.
    Non solo lo reputo inutile, ma anche controproducente.

    Continuiamo a manifestare il nostro dissenso nei nostri canali, tanto costoro ci seguono molto più di quanto pensiamo e il messaggio di biasimo arriverà comunque.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

    CrisV 8 aprile 2014 12:51
  • GIGI , ti chiedo scusa per il mio commento ma ti giuro che non avevo capito bene il tuo scritto.
    Adesso ho inquadrato la tua tesi….
    Sono stato un dirigente in dvrse case di spedizione ed ho girato il mondo, conosco diverse lingue e negli ultimi 10 anni sono stato un piccolo imprenditore ed ho chiuso prima di andare in pensione perché diversi fallimenti mi avevano tagliato le gambe sul piano finanziario e quindi non vedevo la necessità di continuare ed ingrassare le banche. Ho chiuso onorevolmente pagando tutti e tutto come fa un bravo veneto. Capisco le tue argomentazioni in ogni modo è iniziato un cammino senza ritorno e viceremo !!
    W SAN MARCO SEMPRE.

    giancarlo 8 aprile 2014 13:02
  • Ciao Diego.

    Comunque ne dicano i nostri detrattori, il nostro positivo risultato è sotto gli occhi di tutti.

    Il popolo Veneto CREDE FERMAMENTE IN NOI di Plebiscito.eu !!!
    Anche un cieco e persino un ritardato che vota PD, lo comprende da solo.
    Basta venire in Veneto e parlare con la gente comune, per rendersene conto.

    Anche se questa signora non è Veneta, questo è lo stato delle cose che oggi viene percepito in Veneto.

    1) Lo Stato viene considerato come un traditore del popolo
    2) Lo Stato vessa continuativamente il popolo ( Renzi detto Mat-teoria l’unica cosa che sa fare, porta i nostri risparmi alla tassazione massima. I titoli di risparmio erano al 12,5% e lui li porta al 27% )
    3) Non siamo più in una democrazia ma in un orrido Stato totalitario, strutturato per un ristretto clan di ignobili privilegiati.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

    http://www.estense.com/?p=372077

    CrisV 8 aprile 2014 13:05
  • VENITE TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE DELL’11 APRILE A VICENZA. ( ORE 20.00 )

    SPIEGHEREMO NEL DETTAGLIO, COME SI POSSA FARE UN’AZIONE FISCALE POPOLARE CONGIUNTA, PUR RIMANENDO NELLE NORME LEGALI, STABILITE DALLE LEGGI ITALIANE.

    NON ABBIATE TIMORE ALCUNO, SI TRATTA DI UNA CONFERENZA APERTA, PACIFICA, CIVILE E DEMOCRATICA.
    LE FORZE DELL’ORDINE CI MANIFESTANO SIMPATIA, PERCHE’ ANCHE LORO SONO NELLA NOSTRA STESSA BARCA DI CITTADINI VESSATI.

    L’ARMA DEI CARABINIERI, COME DA ORDINANZA DELL’UNIONE EUROPEA, VERRA’ SOPPRESSA E UN CARABINIERE ( O POLIZIOTTO ) DI OGGI, PERCEPISCE IN PROPORZIONE, UNO STIPENDIO BEN INFERIORE A UN OMOLOGO DEGLI ANNI ’80 !

    LO STATO, E’ ESCLUSIVAMENTE PROIETTATO PER IL PRIVILEGIO DI VERTICE !

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    CrisV 8 aprile 2014 13:14
  • Tosi ladro e gay

    gg 8 aprile 2014 18:59
  • A venerdì, si inizia. Spero ci sia info per tutti anche dipendenti. Spero si attivi anche una struttura di supporto tecnico, amministrativo e legale per l’assistenza. Realizzare una struttura di supporto sarebbe formidabile in quanto penso anche a chi è dubbioso, ha giustamente dei timori quando ha sulle spalle una famiglia… ecc… Porterebbe molte persone a passare ai fatti e si raggiungerebbe velocemente una forte massa d’urto “Gandiana” contro il sistema italia.

    Maurizio 8 aprile 2014 21:40
  • Crisv, condivido le tue riflessioni. La percezione dei Veneti da “fuori” è esattamente quella che dici tu, oppressi da uno Stato totalitario. Mi fa piacere vedere e sentire che anche in TV se ne parla spesso e che il fatto di un Veneto distrutto e affamato di libertà sia condiviso da molti personaggi popolari.
    Mi auguro che qualcosa CAMBI, e a questo punto non può che cambiare in meglio perchè peggio di così…
    Io sono un giovane imprenditore, mi sono dato da fare per costruire qualcosa negli ultimi 5 anni, ammetto grazie ai miei genitori perchè partire da 0 oggi è impossibile. Ho un mutuo e vorrei mettere su famiglia.
    Posso ritenermi ancora fortunato ma è inevitabile pensare che aderendo all’iniziativa di obiezione totale possa mettere a repentaglio quel po di sicurezza che ho trovato.
    Per questo insisto sul fatto di informare al meglio sulle condizioni dell’iniziativa e cercare di garantire un aiuto concreto agli obiettori, mi viene in mente un call center preparato a dare informazioni, degli avvocati disposti a mettere in campo le loro competenze gratuitamente per la causa e magari premiarli se l’obiettivo verrà raggiunto.
    Vedrei molto positivo l’aiuto dei comuni, se i sindaci indipendentisti vogliono potrebbero favorire la capillarizzazione dell’informazione con strumenti comunali.
    Insomma, idee ce ne sono, il problema secondo me è che come sempre noi Veneti “polentoni” non siamo abituati a “cercar rogne”, ne basta lavorar. Ora è arrivato il momento di FARE LA STORIA, speriamo pacificamente.
    Sperem ben!!!

    Diego 8 aprile 2014 22:34
  • diego:bravo diego,anchio sono completamente daccordo con te.io sono un’operaio ed un’altra tutela sarebbe quella di istituire un fondo comune con una semplice donazione di 5 euro avremmo per 2 milioni avremmo 10.000.000 milioni di euro di fondo.ma saremmo sicuri che 2 milioni di veneti avranno sottoscritto l’esenzione fiscale.LIBERTA!

    cristian 9 aprile 2014 4:50
  • Quali sono i confini del Veneto? Quelli regionali o quelli dei domini terrestri della Serenissima? Credo che molti bresciani e bergamaschi sentano ben maggiori affinita’ con Venezia che con Milano…

    Giacomo 12 aprile 2014 6:56

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