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[VIDEO]: MARZIA TASCHETTO A FOCUS, RETE VENETA – 14 LUGLIO 2015

luglio 19, 2015


Schermata 2015-07-19 alle 17.46.00Pubblichiamo il video con gli interventi di Marzia Taschetto, coordinatrice dell’area di Oderzo di Plebiscito.eu, consigliere nazionale di VenetoSì e deputato federale della Repubblica Veneta, ospite nella trasmissione Focus, diretta da Luigi Bacialli e andata in onda su ReteVeneta lo scorso 14 luglio 2015.


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  • Marzia ha colto il punto, roma-italia è ESTERO per il Veneto e viceversa. E’ già nei fatti, come lo è sempre stato e lo sarà.

    PierV 20 luglio 2015 10:36
  • mi spiace che da dove mi trovo non riesco ad aprire il video, ma dal commento di PierV colgo il concetto base che condivido appieno: il Veneto è Estero per Roma-Italia, ne abbiamo la riprova ogni giorno..non ottenendo ascolto dagli stati europei con tutti gl’incontri di Renzi, un giorno sì e l’altro pure, che non vogliono saperne di quelli che da ogni parte arrivano in Italia, da Roma hanno pensato bene di spedirli nel Veneto.. prendiamone atto…siamo già l’estero che non riescono a convincere e perciò comportiamoci da tale e mettiamo in atto quanto prima la nostra capacità di agire come stato indipendente.

    caterina 20 luglio 2015 14:51
  • è bello sognare ma quando ti svegli vedi sempre la merda che viene sempre più alta.

    oiram 23 luglio 2015 9:12
  • Oiram, troppo bello dormire e aspettare che siano gli altri a ripulirti il giardinetto… ciascuno di noi può fare qualcosa per cambiare la situazione e lo deve fare perché non basta più recriminare soltanto!
    perciò svegliandoti a mente fresca pensa come puoi contribuire anche tu… scegli il modo che ti è più congeniale.. come faccio io per quel che posso…le cause in cui si crede si sostengono perché le soluzioni non piovono dal cielo.

    caterina 23 luglio 2015 11:26
  • Vedo che indipendenza veneta è tagliata fuori da tutti i campi, basti vedere il suo sito è da qualche mese che non viene più aggiornato. Chissà che si svegliano ed entrano al movimento plebiscito.eu o veneto si, per fare qualcosa di vero senso. Poi non sento più parlare di indipendenza in giro, sarebbe bello organizzare eventi ogni fine settimana in ogni città e paesi, per tenere vivo questo sentimento che va scemando, per causa dei politici veneti corrotti, se non se ne parla più.

    veroveneto 24 luglio 2015 11:24
  • Giusto, Veroveneto, parchè el nostro l e n sito vivo, vero? E le nostre atività le conta milioni de persone che fa la coda par venir veder… Ma vardemose torno, par piazer, masimo de “utenti in linea” 13, che scrive i post sen restai en diese se sen tanti, coinvolti efetivi ne le atività forse 1000 persone a eser otimisti…Ma ve rendeo conto ?
    Dal momento del referendum l e stà tuto n calo, tanto che no sen neanca stai boni de tirar su n poche de firme par presentar na lista !
    Parchè ???? Parchè i Veneti i e pantofolai, pigri, vigliachi, cretini, che no i capise n ca°°o e si se fa imbacucar da quel che dise sti 4 traditori de la Lega, o parchè da Marzo 2014 en parlà tant de i masimi sistemi, de i riconosimenti internazionai, del dirito dei Popoli, del marcio de i taliani, de i tradimenti de la Lega, de l’ignoranza de Morosin…ma risultati ZERO.
    Par i Veneti che combate par le strade contro l’invasion vosua da i comunisti taliani e da quei 5stelle co i quai en anca firmà n protocolo (bravi !) no ven fat niente. Par quei che paga tase al 70% e su quel che resta i ghen paga ncora, no ven fat niente (ven promes che restituiron le cose sequestrae da equitlia, quando saren al governo…come fa tuti i politici taliani cialtroni)! E dopo tut sto ambaradàn diseme, in cosienza, chi – noi o altri – pol dirse incanazion de lo spirito indipendentista Veneto. Chi à sacrificà un decimo de le so sicureze, del so bel viver, del quel che l à ( no son drio parlar de schei o tempo libero ) par quel in cui crede ? Bon, tosi, questo l e el risultato. Fen cora in tempo a cambiar strada o pur den vanti così che se schianten come na mosca sun camion !

    Stropol 24 luglio 2015 19:14
  • Caro Stropol, mi sa che non hai mica torto! Troppo comodo essere indipendentisti “pantofolai”…come dire…nulla! purtroppo è così. Il referendum vale per noi, per Roma non conta perché il volere del popolo non conta! Per loro conta solo i skei. In effetti ci rendiamo conto cosa vuol dire indipendenza? Come farebbe lo Stato Italia a concedere al Veneto l’ indipendenza la quale gli costerebbe un salasso da cavallo per non dire fallimento? La question xe seria! Abbiamo visto tutti in Grecia cosa è successo pur di non rompere l’ Euro e causare reazioni a catena imprevedibili. Abbiamo visto anche in Catalogna cosa è servito il referendum ed in Scozia s’ è mosso perfino Obama pur de non cambiar!! Certo, a noialtri dei stranieri non ne frega gnente, chi faxa quel che i vol e allora femo come i nostri avi. Tiremo fora quel 10 % che te dixi ti.

    annibale51 25 luglio 2015 0:27
  • Ragazzi, noi qui sul sito stiamo facendo quattro chiacchiere… ma per fortuna ci sono amici veneti indipendentisti che stanno lavorando sodo perché lo possiamo essere veramente prima possibile… in autunno spero nella cittadinanza veneta… e non perché ce la concedono ma perche ce la prenderemo noi… e però ricordatevi che il sistema costa schei.. fateci su un pensierino..

    caterina 25 luglio 2015 1:50
  • Caterina, come sempre te invidio nel to eser Mary Poppins, ma permetime…cominzia a pensar pratico. Se a Setembre riva la citadinanza Veneta e nisun finise n galera vol dir che no la conta nient! Se lo stato talian te lasa la to “citadinanza” senza far niente vol dir, come dise el Dottor Busato, che ” non e’ fatta per avere, ne’ ha, effetti sull’ordinamento “…cioe’ i te la lasa parche’ no la conta un bip, l e l iscrizion a n club privato che no danegia in nisun modo la sovranita’ taliana sul Veneto. Se nveze “citadinanza Veneta” vol dir scominziar a no ubidir ai taliani, lora te vedara’ che ghe sara’ in conseguenza ani de galera e feriti e, forse, morti. Lora, e solo lora, vora’ dir che taken ver un po’ de eficacia parche’ la loro reazion sara’ n proporzion a la loro paura!

    stropol 25 luglio 2015 9:32
  • a parte che l’autuno el dura tre mesi come tute le staion, la cittadinanza veneta la è fondamentale par chi che ghe tien… quei che vol restar taliani certo noi se precipita a domandarla…par ora…
    e no la xe certo en club come quei che se ga forma’ da poc par trovarse, parlar discuter e… sostegner… ho l’idea che ti se poco informa’, forse parche’ no te se mai dat la briga de vegner par assister a qualche reunion del Parlamento Veneto…

    caterina 25 luglio 2015 13:11
  • Mia cara Caterina, mi o fat co era ora e sarie disposto a far ancora, ma n Parlamento, par de pi Veneto, l e, par mi, na cosa Sacra. Quindi n Parlamento che nase da na dichiarazion de indipendenza che ” non e’ atta ad avere, ne’ ha, effetti ” me par na roba poco seria parche’ significa che l e n Parlamento diversamente abile che esiste sol che finche’ no ghe rompe le anime a nisun…d’altra parte, fuse n Parlamento serio, nol sarie pi serio se ghe fuse mi…

    stropol 25 luglio 2015 20:37
  • Se credete che in modo democratico e pacifico si possa ottenere l’indipendenza,siete degli illusi.
    Siamo dentro ad un sistema criminale,ipocrita e dittatoriale,che non riguarda solo l’Italia ma tutto l’occidente “democratico”.
    O con i brogli,o con la forza (economica o militare)bloccano qualsiasi velleità sovranista che esca dai dettami di quelli che vengono chiamati i padroni dell’universo.
    La Crimea ha potuto esprimersi (sono quasi tutti di etnia russa,ecco il perchè del risultato)ma dietro avevano la potenza militare russa e nessuno ha potuto opporvisi,nonostante le grida isteriche di Kiev e della UE (UNIONE EBETI).
    Vorrei anch’io l’indipendenza del Veneto ed il ripristino della Serenissima,ma siamo in una prigione praticamente inscalfibile,che facciamo,chiediamo aiuto a Putin?.
    Con le buone non si otterrà nulla,anzi…..
    Buona fortuna a tutti.

    D.Manin 25 luglio 2015 22:02
  • ma insomma, lo capite o no che l’indipendenza un popolo non la chiede ma se la prende se è capace… un tempo si faceva solo con le armi, oggi si può’ fare con il voto… ed è quello che noi abbiamo fatto la primavera dello scorso anno e ci è voluto un anno per avere tutte le certificazioni di controllo, tecnica e internazionale… ora dipende da noi andare avanti e concretizzare la nostra indipendenza perché tutto quello che ci serve non ci piove dal cielo ma c’è lo dobbiamo costruire e, siccome c’è un sacco di lavoro da fare, tiriamoci su le maniche e facciamo quello che serve come ci viene anche chiesto da chi ci ha condotto fino a questo punto cioè a un passo dalla libertà’.. oppure non vi interessa?… oppure la libertà vi fa paura?…a me no di certo, e’ il mio sogno e spero di morire veneta no taliana….
    .

    caterina 25 luglio 2015 23:15
  • Caterina ha ragione, eccome. Un popolo l’indipendenza se la prende! Qui sta tutto il nocciolo della questione.
    Questo significa che dovrebbe esserci una risposta effettiva maggioritaria e unita da parte dei Veneti.
    Solo che i “puri”, di cui una parte scendono anche nelle piazze e che vanno nelle manifestazioni sono al più qualche migliaio.
    Possiamo ipotizzare in base alle ultime elezioni regionali che siano al più un 7-8 % dell’elettorato veneto.
    E il resto? Sono i tonti, una marea di tonti.
    Vi ricordate la manifestazione indipendentista catalana? si parlava di quasi 2 milioni di persone scese in strada. Quante bandiere catalane!!!
    Quante bandiere venete vedete in giro? poche!
    Italiane? andate nel bellunese… li hanno proprio perso l’identità.. a Calalzo Fratelli d’Italia ha preso il 47% !!!
    a questi gli piace essere comandati da roma, pensate poi come è presa roma! A mio avviso abbiamo seri problemi psichiatrici.
    Nei vari 25 aprile, o 2 giugno… qui i tricolori li sventolano ancora eccome!
    Pensate che diverse volte mi capita di vedere sulle auto che girano qui in Veneto, la bandiera sarda (quella con i 4 mori). Mai vista fin’ora una della Serenissima.
    Voglio dire..bisogna riappropriarsi della propria identità e dell’orgoglio di essere Veneti. Questa è la base fondativa per volere l’indipendenza.

    PierV 26 luglio 2015 8:32
  • Caterina, sicuramente ti te si ortodossa ne la fede par Plebiscito e l Dottor Busato so Profeta! Bisogna che te sapie, pero’, che te a perso ogni obietivita’… Perfetamente dacordo sul fato che n Popolo la so liberta’ se la ciol e no la chiede n zenocio, ma proprio par questo, e par quel che dise Manin, so convinto che el patrimonio de 2milioni e pasa de voti nati da n entusiasmo de Popolo e dal lavoro de tuti – dentro e fora Plebiscito ( RadioPadania, par esempio, ne a fat na publicita’ grandiosa e gratis ) – sie n patrimonio che le ndat spreca’. Pers in ciacole e burocrazia, quando el Popolo se spetea la stesa pasion, el steso entusiasmo, la forza de butar el cor de la de l ostacolo e travolgerlo co i nostri sentimenti, co la voia de liberta’. Le sta’ n ocasion persa, spenta n poco al di’, perdendose en polemiche, seliendo la strada pi comoda, meno rischiosa, seliendo de dividerse co i compatrioti, de denigrar i amizi, zercando el tornaconto personal e la candidatura a le elezion de l ocupante. Ste cose, che el Popolo no ne a perdona’ ( e ne a’ puni’ fasendo falir la candidatura ), le stae la trasformazion de n intuizion geniale en na merce da poc, priva de fascino e de reali posibilita’ de suceso. Ora, mi no so se varen na seconda posibilita’- lo spero -, ma de sicuro so che la strada no l e quela de far finta de eser n Governo che no sen e de domandar, come a za fat altri, riconosimenti legali e internazionali che – pur esistendo – no i avra’ mai la forza e l imediateza de n risultato sul campo ( come vrie podest eser el referendum ). El Popolo a bisogn den Capo e l Capo no l e un che selie de parlar, ma de far. E risciar in prima persona. Me spiase, mia cara, ma varda la storia e la cronaca: no l e co le carte bollate che te libera na Nazion. Deso noialtri sen n paso ndrio rispeto a quel che drio suceder, o se riporten in testa o saren na bela pagina nei libri de storia del indipendentismo. La dimostrazion de questo l e che, quando taca i casini come a Quinto, nisun neanca se pensa del Governo Veneto ( ne quel nostro, ne quel de Morosin, ne quel altro ): la Zente vol qualcun che stae n piaza co lori, che le ciape e che le dae. Se perden nca sto treno e risponden ancora co i diriti digitali sen finidi.

    stropol 26 luglio 2015 8:56
  • Stropol, no se governa sensa aver l’immediata disponibilità’ della ricchezza di uno stato in modo da avere la forza di fare e brigare… ora a questo non siamo ancora arrivati.. con la cittadinanza veneta vuol anche dire dare sostanza patrimoniale della Repubblica Veneta che potrà’ imporre le tasse ai suoi cittadini che sicuramente saranno meno esose di quelle che paghiamo ora a Roma che è un pozzo senza fondo… fino a che non saremo arrivati a questa meta intermedia ma fondamentale tutto il lavoro per arrivarci e’ affidato alla liberalita’ dei singoli che non ci mettono solo chiacchiere ma impegno massimo di professionalità, di tempo, di denaro… ai quali dobbiamo tutti il nostro sostegno … ricordiamoci che invece i politici che siedono su qualche poltrona in sostanza a far niente se non litigare fra di loro per far riempire le pagine di giornali, senza colpo ferire, ci succhiano dalle nostre tasche una barca di soldi per metterseli nelle loro… un domani le decisioni le prenderemo con noi da casa che le voteremo col computer… la Svizzera insegna.. e l’apparato burocratico sarà ridotto all’assenzale e non sarà un postificio come oggi, quando vediamo che lo sono diventati anche i centri di identificazione di quelli che arrivano coi barconi e naturalmente per avere lo stipendio la tirano per le lunghe il più possibile… converrai che e’ tutto da rifare… e le commissioni parlamentari che un mese fa si sono formate stanno sicuramente lavorando mentre noi chiacchieriamo …

    caterina 26 luglio 2015 11:52
  • Cari amici indipendentisti, il problema è che essere indipendentista significa anche essere secessionista, gha rason Manin,…uhm…bisogna pensarghe sora e vedare se ghe xe el sistema de fare dele galeasse…a risentirse.

    annibale51 26 luglio 2015 17:06
  • Gesu’ Signor, Caterina, manca altro che le tasse ! Intant el Parlamento no pol impor nesuna tasa perche no a na ” Guardia de Finanza ” e dopo el problema no l e quel de impor nove tase, ma NON PAGAR PI QUELE TALIANE! Lora scominzien da questo, n paso par volta, el Parlamento Veneto dovrie ver come primo compito quel de no farne pi pagar le tase taliane senza soportar conseguenze. Dopo te vedra’ che la zente ne vien drio. Ma, come ??? Mi n idea la varie ( e l o scrita nca qua ), ma no l e digitale…

    stropol 26 luglio 2015 17:50
  • Caro Stropol, se ti te vol la Serenissima Repubblica bisogna che te la paghi in qualche sistema o spetito che te la daga Roma? Xe come fare un investimento mi diria de civiltà e libertà prima de tutto!

    annibale51 26 luglio 2015 23:00
  • …concordo con Manin, una intesa con Putin ci darebbe una grande visibilità e un rilancio per le imprese venete strozzate dall’embargo.
    wsm

    enrico 27 luglio 2015 10:03
  • Do atto a PierV, tanti veneti a sentir parlar veneto, gli fa schifo, di solito paragonandolo all’ ignoranza, contadin, montanaro ecc.Questo stato di …. ci sta togliendo la nostra cultura ma soprattutto ci ha tolto la nostra storia millenaria. Ha scuola viene solo fatto due lezioni sulla storia della serenissima, quando ci vorrebbe un anno scolastico e anche…Poi quanti veneti sanno la vera storia dell’annessione del Veneto all’italia?Quindi bisogna parlarne, bisogna risvegliare il sentimento veneto, partendo dalla storia è molto importante

    veroveneto 27 luglio 2015 10:21
  • Te à rason, caro Annibale, ma prova a pensar che, se un ghe da 70 a Roma e 30 ghe serve par magnar, nol pol stamparse altri schei in casa par dargheli a a Serenissima. Se, al manco, se vese otenu dei brilanti e concrti risultati in sto an de vita, ma te a vist che neanca le firme par le liste sen stai bomi de tor su, parchè la Zente la ne capise. Figurate se se meton a dirghe che i a da pagarne…
    Zwecon de far el contrario de quel che fa i altri : pima porto i risultati, dopo penson al resto. Te vedrà che se i liberen da le tase taliane finise che i e tuti contenti de pagar qualcosa a un Serenissimo Governo che l e utile !

    Stropol 27 luglio 2015 15:47
  • Io sono convinto che se, come ha già detto qualcuno, si divulga per bene la nostra storia e soprattutto la truffa dell’annessione all’Italia del Veneto, si risveglieranno le coscienze perché qua siamo tutti Veneti non italiani ed è la storia che ce lo dice! Ma dobbiamo metterci tutti in testa che solo UNITI si vince. Che si sia di destra, di sinistra o altro non deve centrare, si deve far un fronte comune indipendentista, sappiamo benissimo tutti che siamo in maggioranza. Finché non si arriva a questa situazione cari conterranei non se va da nessuna parte! Tutti uniti Veneti, el Leon l’è uno! WSM

    Andrea 27 luglio 2015 16:32
  • Aggiungo anche che il lavoro di Plebiscito.eu è ammirevole, io nel mio piccolo mi tengo sempre informato sul vostro sito. Quello che intendo dire è che purtroppo fin’ora manca un fronte esteso comune perché UNO è l’obiettivo da raggiungere. Non dobbiamo certo abbandonare le nostre idee e differenze di opinione, ma dobbiamo soltanto metterle da parte e formare un enorme fronte Veneto indipendentista comune. A quel punto Roma non avrà scampo! E anzi avremo un fortissimo appoggio di altri popoli sottomessi come noi!

    Andrea 27 luglio 2015 16:57
  • Perché noi Veneti siamo un popolo pragmatico, amiamo vedere i fatti andando subito alla sostanza senza giochetti intrigati e complessi che sono invece tipici della mentalità italiana. Nonappena si formerà questo fronte comune indipendentista l’appoggio popolare sarà travolgente! Perché qua la questione è semplicissima: o si va a morire assieme ad uno stato che non ci appartiene o ci si rialza con dignità e si torna ad essere una Repubblica Veneta snella ed efficiente!

    Andrea 27 luglio 2015 17:08
  • Caro Stropol, cari amici veneti, mi penso che dovemo meterse in testa che il processo par arriva all’ indipendenza costa! Lo so che paghemo già un sopruso de tasse a Roma e che ghe xe pochi schei, ma no ghe xe gnente da far: volantini, spostamenti, riunioni, pubblicità, par non parlar de processi e avvocati. Se volemo l’ indipendenza, se volemo la libertà e uno stato migliore con un futuro par i nostri fioi dovemo far un sacrificio! Qi non se tratta de ottener risultati e dopo pagar Venezia al posto de Roma, par aver risultati bisogna darse da far parchè nessuno non regalerà gnente! A quei de noialtri che ghe piaxe stare in pantofole…cosa voto farghe? xe normal che tuti par un motivo o par l’ altro non gha corajo! mi penso che gli altri che ghe piaxe agir, democraticamente, basta e avanza! w la libertà, w la Serenissima Repubblica.

    annibale51 27 luglio 2015 23:24
  • Non organizzate più serate?

    veroveneto 29 luglio 2015 10:35
  • Sono daccordo con te Veroveneto, io ho anche votato Indipendenza Veneta alle scorse regionali ma devo ammettere che ultimamente si è arenata. L’errore che stanno facendo è quello di non unirsi, non va bene esser così divisi quando l’obiettivo è uno soltanto! Tramite il TG Regione ho saputo che in consiglio regionale c’é un gruppo di indipendentisti che sta lavorando per portar avanti la causa veneta e c’è la volontà di coinvolgere altri popoli oppressi come noi, come i nostri vicini Südtirolesi. Certo, si possono avere idee diverse ma cavolo diamo atto che questi si danno da fare (essendo anche dentro il consiglio regionale) e dimostriamo noi tutti volontà di dialogo per portar avanti la nostra causa, che ci UNISCE TUTTI NOI VENETI INDISTINTAMENTE!
    Insomma, manteniamo pure le differenze ma uniamoci tutti per favore! I risultati non tarderanno ad arrivare!

    Andrea 29 luglio 2015 11:03
  • Andrea, sono convinta anch’io che i risultati non tarderanno ad arrivare…ma non aspettiamoceli da quelli che son sugli scranni della Regione perché da la’ non verrà fuori niente se non litigi ispirati dai comprimari indipendentisti di due anni fa e Zaia che fa finta di voler far qualcosa ma prima si deve consultar con Salvini e sempre con Roma che ora paga tutti loro…ovviamente coi soldi nostri!
    Dobbiamo lasciar perdere e andar dritti per la nostra strada che è tutta fuori dalla sarabanda politica e televisiva, e va avanti lavorando in silenzio (così sta facendo il nostro Parlamento Veneto e le commissioni a cui ha dato vita) e in autunno ci aggiorneranno con le iniziative che si metteranno in atto… quella che io aspetto con grande attesa e’ la cittadinanza veneta che mi darà subito la possibilità di sentirmi veneta a tutti gli effetti …e sotto tutti i punti di vista, anche dei doveri… a fronte di un accesso ai servizi sarò allora contenta di pagare le tasse che saranno eque e non andranno più a foraggiare la mastodontica macchina politico-burocratica italiota, ma a sostenere finalmente l’azione della nostra Repubblica Veneta e l’operosità e le aspettative dei suoi cittadini…i quali com’è noto al mondo intero si caratterizzano per il senso pratico e il senso di giustizia ed equanimità!
    Oggi invece siamo ritenuti dei babbei da sfruttare perché tanto a Roma siamo innocui…

    caterina 29 luglio 2015 14:03
  • Concordo su tutto con te Caterina, anzi ti diró di più vi seguo con estremo interesse nel vostro operato che pur silenzioso va avanti. Come tutti ho partecipato con fortissima convinzione al referendum dell’anno scorso e oltre al merito vostro di aver portato alla luce anche all’estero della questione veneta sono convinto che in futuro i risultati cominceranno a vedersi. Guardo anch’io alle vicende regionali restando guardingo perché è vero che sono in qualche modo ancora legati a Roma, ma non per questo li condanno perché appunto mi pare che qualcosa si muova anche in Regione. È per questo che sostengo che non dobbiamo cadere nell’errore di farci battaglie inutili tra di noi, se l’obiettivo è uno mettiamo per favore un attimo da parte le nostre differenze e lavoriamo (anche in silenzio) ad arrivare a questo obiettivo comune. Ci arriveremo perché uniti siamo forti!

    Andrea 29 luglio 2015 14:36
  • Andrea se posso aggiungo una cosa al tuo discorso, tutti uniti ma i corrotti denunciamoli, quindi che sia in consiglio regionale o un movimento qualunque chi è corrotto fuori dalle palle con una bella denuncia, se no le cose non si fanno o si fanno fatte male

    veroveneto 29 luglio 2015 18:08
  • Ovviamente, le cose vanno fatte con la massima trasparenza e senza appunto, come avevo già detto, giochetti tipici della mentalità italiana. Su questo non c’é ombra di dubbio. Ma tutti uniti si perché da soli o divisi non si conclude nulla! É fondamentale essere uniti! Un fronte comune indipendentista con un solo chiaro obiettivo che pur nelle ovvie differenze unisca tutti.

    Andrea 29 luglio 2015 18:45
  • nessuno al mondo ha avuto indipendenza con le ciacole.bisogna alzarse in pie e farse sentire anche sonoramente magari con un bel palo.

    oiram 30 luglio 2015 11:48
  • oiram ma fame el piasere.

    veroveneto 30 luglio 2015 16:03
  • Ma questa Taschetto è il meglio che potete mandare in tivvù voi di plebiscito?
    Siete messi decisamente malotto

    Giorgior 3 agosto 2015 17:15
  • Bisogna che ve dighe che in gran parte so dacordo co Oiram…e anca co Andrea, par dir la verità. Fae nveze n poco fadiga a capir come mai sen drio perderse nel criticar i altri, nel ritenerse in grado de giudicar i altri fi a definirli magari corotti e dopo se perden nel far i club imprenditoriali con lo scopo de far capital de rischio !
    Ma co le stese energie no se podeva meter in piè n sistema par difender i veneti da le tase ??? E no sarà che sto sistema no lo fen parchè qualcun ghe guadagna de più dai Club ??? … Tra parentesi, penseo che la zente al marcà i sie convinti che i Club i sie indispensabili par l’indipendenza del Veneto ???… Proven a domandarghelo, così, tant par saver quanto ghe metaren la prosima volta che aven bisogno de tirar su 10.000 firme…

    Stropol 3 agosto 2015 22:20
  • Vorie agiunger na nota de colore a proposito del sito e del coinvolgimento popolare…nei ultimi tre di media de 9 utenti e nesun comento dal 30 Luglio…ma ve penseo che n te i dì del Referendum no se riusiva neanca a scaricar la pagina parchè i sever boliva par la zente colegada ???
    Sinceramente no me par n cambiamento positivo…

    Stropol 3 agosto 2015 22:28
  • per i vari indipendenti che non si riuniscono cè solo il problema della carega.siamo alla frutta,al di là solo merda.

    oiram 4 agosto 2015 9:56
  • stropol insieme a oiram ma ve sentio quando parlè? innanzi tutto se non te credi a plebiscito te si libero de andar con altri movimenti corrotti indipendentisti che i segue come can l’altro corrotto de zaia. se te ciapi in man un palo o un arma a voria vedere chi ve segue. mi sinceramente la guerra non voria farla ma se voialtri ve sintì guerrieri aeora iscrivive alla guerra simulata cosi ve sfoghè. A si soeo boni de ciacolar par niente par farve notar

    veroveneto 5 agosto 2015 10:29
  • Caro Veroveneto, credo de vertelo già deto, anca se noto che ultimamente l’è abitudine de tuti qua “dentro”…no l’e l caso che te te permeti de giudicar. Mi no giudico ti e ti evita de giudicar i altri, sopratuto se no te i conosi personalmente ( questo include mi, Zaia e chiunque altro ). Dopo te prego de tener conto che no eser dacordo su i metodi no vol dir molar un movimento, al contrario da le volte vol dir che se vorie vederlo fiorir de più el movimento, ma se sofre parchè nol va’. Ciaro che so libero de ndar via, ma così no guadagno niente: vorie n Plebiscito eficace, coinvolgente e guadagnar la libertà de tuti i Veneti…ma no me par che Plebiscito voja altretanto. Caro mio, co quela de “si liberi de ndare” qua sen restai n sìe a ciacolar. No sarò mia mi che li ò cazadi via tuti, vero ? Vora dir che così no funziona, o no? Tuti quei che e dentro i e inteligenti e i altri i e mone…
    Par ultimo parlen de guera ( a proposito de no poder giudicar ), mi me so trovà in situazion de combatimento visto che el militare le stà el me lavoro par diversi ani e ncora deso ò ocasion, sempre par lavoro, de frequentar in italia e fora zone pericolose dove pol eserghe da n momento a l altro situazion de conflito anca armato. No l e sicuramente come ndar a le giostre, ma co ghe vol ghe vol. Come n porco agni tanto scampa, anca se no l e bel, se me capita de dover combater par na situazion che se à creà no ò nesun problema a farlo.
    A questo agiungi che no esiste, dai tempi dei tempi fin ai giorni nostri, n Popolo che se abie liberà solo co le parole o le carte bolate ( escluso el referendum tra Cechia e Slovacchia )…
    El vero problema l e che tra i schizinosi che no vol ris-ciar quel che i à, quei che se vergogna de la violenza ( che l e n aspeto umano come i altri ), quei che cede a la paura, quei che ” fate mal prima ti che dopo vedemo ” ecc. qua no se va da nesuna parte.
    No esiste n guadagno senza sacrificio, tanto meno se se trata de guadagnar la libertà. Par asicurarse el suceso, però, prima de rivar a lo scontro o anca par evitarlo, ghe vol coinvolger, crear consenso e far sentir proteti quei che riscia de pì….e me par che, ultimamente, l e el contrario de quel che fa Plebiscito.

    Stropol 5 agosto 2015 17:54
  • @Stropol
    Ho sempre avuto la netta impressione che anche Voi aveste portato le stellette.

    Davide 5 agosto 2015 19:40
  • Oddio, caro Davide, credo che savè mejo de mi che da le volte le la vita che te guida dove che la vol, anca se te si ti che pensa de aver el mondo ai to piè, sopratuto da giovane…co te magna n bocon de torta te magna anca tuto quel che la à dentro, anca se no te sa che l ghe ne. L e na lunga storia de cui comunque no rinego niente parchè ne le cose giuste e sbagliae che ò fato ò sempre cercà de meter onestamente el mejo de mi. Quel che voi far capir l e che giudizi e pregiudizi l e roba del Cielo, qua in tera bisogna contentarse de far co quel che se à zercando umilmente de portarse casa i propri obietivi e magari anca la pel parchè fasendo i grandi filosofi che pensa de eser i miliori del mondo se finise sempre par far de le gran monae e par rimeterghe. I lo disea za i antichi, no ? Primun manducare, deinde filosofare.

    Stropol 5 agosto 2015 21:44
  • fantasticare su 4 milioni de voti e dopo non avere 12000 firme.ghe se calcosa che non va,ansi calcosa tanto.

    oiram 6 agosto 2015 15:36
  • con 6 gati basta un can a farli scapare.ma se i gati se rabiusi scapa el can.

    oiram 6 agosto 2015 15:42
  • stropol me ne ciava un bel niente de chi che te si, ma mi te poi essere il dio in terra, ma mi rajono col me sarveo e sentir discorsi come ” se bisogna prender man l’arma, bisogna” me far girar le bae. Non te te rendi conto che se femo la guerra, i soliti trafficanti industriali, poitici ecc. guadagna sempre qalcossa invese mi e ti ndemo sotto un metro de terra. Aeora, esiste la democrazia e serchemo de farla partir, appunto come che te ghe dito ti ( esempio repubblica ceca e slovacca).

    veroveneto 7 agosto 2015 17:23
  • Caro l me bel, magari se podese far come n Cecislovacchia ! El fato l e che quel tempo lori nesun ghe a bada’ parche’ i li pensea poregrami e quela volta europa no era forte come deso. Par noi l e el esato contrario: sen al centro de n economia co l europa che fa da paron. Sicche’, secondo mi, na via totalmente democratica a la liberta’ poden scordarsela. Questo l e mejo scominziar a acetarlo. Par quanto riguarda el resto, mio caro, te lo deto no par sembrar chi sa chi, ma parche me da fastidio chi giudica senza saver. Del resto mi, che zerte cose le o’ visue e le vivo, no son zerto n violento o – come se disea na volta – n guerafondaio, ma visto che come te pol veder en telsvision politici, ladri e traficanti i e drio comunque magnarghe a la grande; e visto che – no so ti, ma mi de siguro – prima o dopo soto n metro de tera ghe finiro’ comunque satu cosa te dighe. Che podrie anca volerme cavar la sodisfazion de selier mi come far a ndar soto tera e magari rovinarghe n poco i piani a sti politici e sti ladri che te ghe dito. Me fa pi paura viver da viliaco e dopo pentirme che morir – magari da mona – ma co na dignita’.

    stropol 7 agosto 2015 19:01
  • @Stropol
    Rinfoderate la spada. Il ruscello raggiunge la valle aggirando l’ostacolo, diceva un famoso stratega Cinese il cui trattato son ben sicuro Voi abbiate gia’ letto.
    E lo stesso trattato dice che e’ molto piu’ abile il generale che vince la guerra senza l’uso delle armi, bensi’ con l’astuzia.

    Puo’ darsi, ma spero di no, che si giunga al punto tale che vi sia bisogno di ricorrere alle maniere forti. Tuttavia, son ben sicuro che nel vostro lavoro vi siate reso conto che (con rare eccezioni – ultimamente meno rare purtroppo – tipo Serbia/Kosovo, Iraq, Lybia) vale il concetto di sovranita’ nazionale.

    Anche se Voi ed altri ricorreste alle maniere forti (tipo in Euskal Herria) tale situazione ricadrebbe nell’ambito di situazioni ‘interne’ in cui la comunita’ internazionale non vorrebbe (e non avrebbe il diritto di) intromettersi.

    Quindi, va bene far sapere all’avversario che eventualmente si e’ pronti ad usare le maniere forti (agitando la sciabola come fate Voi) tuttavia ricordatevi che bisogna prima creare una situazione tale da far si che la comunita’ internazionale abbia interesse/dovere di intervenire.

    Plebiscito.eu aveva iniziato a porre tali basi stimolando l’interesse di entita’ geopolitiche estere. Tale loro interesse/sostegno si e’ apparentemente ridotto di parecchio ultimamente. Vedasi il cambio di direzione di plebiscito.eu.

    Quindi, Stropol, con tutto il rispetto, rinfoderate la spada. Per usare le maniere forti (se si arrivera’ a quel punto) bisogna che si siano create le condizioni giuste. Al momento non vedo alcun segno che ci si sia incamminati sulla strada del creare tali necessarie basi.

    Non prendete i miei commenti come un rimprovero. Sono d’accordo con Voi su molte cose, tuttavia come ben sapete una volta che si punta un’arma lo si fa con l’intenzione di usarla. Per il momento non e’ necessario, ne vi sono le necessarie condizioni per raggiungere un esito finale positivo. Reinserite la sicura, e puntate la canna a terra.
    E … mai arrendersi.

    Davide 7 agosto 2015 19:45
  • Pose sol che dir che me inchino dato che nesun à parlà mejo de Voi, Sior.
    La realtà l e che sen drio dir la stesa medesima cosa, credo, val a dir che le condizion de coinvolgimento e union del Popolo che fin deso no se à ncora creà le e al centro de tuto e le e stese che pol evitar o render eficace n eventuale scontro, secondo come se evolve la situazion. E su sto discorso el punto focale l e proprio el coinvolglimento e lo stimolo de union de Popolo che fin ora no se a creà e che, personalmente, no capiso parchè Plebiscito no se impegne par crear, come no capiso se el interese internazional che l vol crear l e nei confronti de una Serenissima Republica Veneta che à necesità de apogi o nei confronti dei interesi economici de qualcun de sta Veneta Republica ghen fa parte.
    In ogni caso no voi lo scontro e no ò nesuna intenzion de renderme, ma no son disposto a escluder nesuna carta che ò in man parchè saver questo portarie vantagio al aversario. Tuto se pol far, se se rapresenta el voler del Popolo…avesimo scominzià ben col Referendum, dopo se semo persi. Che sene drio spetar ???

    Stropol 7 agosto 2015 22:05
  • @Stropol.
    Mi permetto un ultimo commento, poi torno in trincea fuori dalla linea di tiro.

    In merito alla vostra osservazione: “…come no capiso se el interese internazional che l vol crear l e nei confronti de una Serenissima Republica Veneta che à necesità de apogi o nei confronti dei interesi economici de qualcun de sta Veneta Republica ghen fa parte…”.

    Temo che sia una variante della seconda ipotesi da Voi menzionata. Per fortuna, plebiscito.eu non ha piu’ la forza necessaria per ottenere altri risultati di rilievo. In caso contrario avremmo assistito al materializzarsi di uno scenario tipo ‘Montenegro’, con danno irrecuperabile per le future istituzioni Venete.
    .
    Per fortuna, ci troviamo di fronte ad una corsa a staffetta.
    Gli 8 Serenissimi hanno percorso il primo tratto. Il testimone e’ stato raccolto da vari gruppi indipendentisti tra i quali e’ emerso plebiscito.eu come il piu’ preparato. Il secondo tratto e’ stato ora percorso. Chi percorra’ il terzo? Ancora non si sa, ma sara’ durante il terzo tratto che si procedera’ a creare “el coinvolgimento e lo stimolo de union de Popolo”.
    Nel quarto tratto della staffetta si andra’ poi a livello internazionale.
    .
    Plebiscito.eu si e’ rivelato come il corridore piu’ preparato a correre il secondo tratto, ed ha dato il meglio di se. Presto o tardi spuntera’ il terzo ‘corridore’ per raccogliere il testimone portato avanti da plebiscito.eu.
    Ma per ora, plebiscito.eu ha fatto la sua parte di corsa e non e’ piu’ di alcun uso, sebbene cerchi instancabilmente di crearsi una ‘raison d’etre’.
    .

    Davide 7 agosto 2015 23:09
  • la democrazia in italia non esiste più.i politici si fanno le leggi a loro uso e consumo.barbieri da 140000 euro clandestini in hotel e tutte le altre magnarie.intanto se speta la democrazia .buona aspettativa.

    oiram 8 agosto 2015 18:27
  • Oiram, appunto perché la democrazia in Italia non esiste più, se mai è esistita, noi Veneti veri fin nelle ossa vogliamo la nostra Repubblica Veneta, che è tutt’altro che imbelle, ma sa cosa vuol dire “democrazia” e stiamo operando proprio per attuarla pienamente avendone già percorso delle tappe fondamentali… ricordatevela la primavera dello scorso anno… l’arma più moderna e vincente l’abbiamo usata e ora usiamo l’intelligenza e… la costanza e la fiducia in noi stessi e in quelli che abbiamo alla testa! i risultati non tarderà molto che si cominceranno a vedere…
    Chi non ci crede… il mondo è grande …si guardi intorno se c’è di meglio che lo soddisfa di più.. nessuno lo trattiene con la forza!

    caterina 9 agosto 2015 11:41
  • ai 6 gati del sito.parchè non ve trovè e invese de scriverve a parlè vardandove nei oci.

    oiram 10 agosto 2015 9:01
  • @Davide – Parole che no avrie mai vosuo sentir, le vostre, parchè, purtropo, le podrie proprio eser vere. L’idea genial del Referendum la meritava qualcosa de mejo come seguito, secondo mi, ma questo no à importanza. El problema l e el tempo: i e drio magnarne vivi e se nesun governa el cambiamento – co le bone o le cative – se riscia n caos indescrivibile parchè la rabia disordenada e ncontenibile dei singoli se trasforma in ati contro se stesi ( i suicidi za visti ) o contro altri, ma che fati a caso e senza n obietivo strategico no i conta nient. Serve sol che a farse del mal da soli e pasar da semi.

    Stropol 13 agosto 2015 11:51
  • siete tutti in ferie o la battaglia è persa.

    oiram 31 agosto 2015 11:42

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