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[VIDEO] – “SU LA TESTA”, GIANLUCA BUSATO: RICONQUISTIAMO L’INDIPENDENZA CON GLI STRUMENTI DELLA MODERNITA’

ottobre 27, 2014

treviso-251014-3Pubblichiamo di seguito i video dell’evento “SU LA TESTA” di sabato scorso a Treviso. Dal palco in Piazza dei Signori si sono succeduti gli interventi di Fabio Padovan e Daniele Quaglia, della Life, e dei sindaci veneti Loris Mazzorato (Istrana) e Riccardo Szumski (Santa Lucia di Piave).

Nell’intervento di chiusura, il presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato ha tra l’altro dichiarato: “C’è un limite che non può essere superato. Ci hanno rubato tutto, ci hanno rubato i nostri soldi, ci hanno rubato il frutto del nostro lavoro, ora vogliono rubarci i nostri sogni e reprimere anche la nostra libertà di espressione, calpestando anche la nostra bandiera. Non possiamo accettare che venga oltrepassato anche questo limite. Se lo accettiamo passivamente, non ci resterà più nulla da difendere, lo stato italiano avrà violentato anche la nostra anima, rendendoci schiavi per sempre. Se non reagiamo, uccideranno anche la nostra speranza, soffocheranno persino il nostro sogno: cosa resterà di noi allora?”

“Su una cosa sicuramente però noi veneti abbiamo qualcosa da dire più degli altri. Lo stato di schiavitù fiscale che sta prostrando il nostro tessuto socio-economico, intaccandone la vitalità e facendo emergere fenomeni di desertificazione delle nostre attività produttive, ben visibile nei “cimiteri industriali” delle nostre città, è il più elevato tra quelli delle regioni d’Europa che si stanno segnalando a primi posti nell’ideale classifica per ottenere la propria libertà. Riconquistiamo allora la nostra piena indipendenza con gli strumenti della modernità!”

Intervento di Gianluca Busato

Interventi di Fabio Padovan e Daniele Quaglia (Life)

Interventi dei sindaci veneti Loris Mazzorato (sindaco di Resana) e di Riccardo Szumski (sindaco di Santa Lucia di Piave)

Il corteo partito dalla stazione di Treviso e giunto in Piazza dei Signori


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  • Chi oggi rappresenta lo stato italiano deve sapere, anzi, deve imparare a memoria che i Veneti non fanno più parte dell’italia.
    Si è superato un limite. Si è tradito la democrazia. Ma principalmente si è tradito un popolo, quello VENETO, che ha dato moltissimo a questo stato italiota e che ora lo ripaga con l’indifferenza e con una vera e propria rapina delle risorse dei comuni Veneti che si ripercuoterà su tutta la popolazione. A cosa serve il 4 novembre commemorare chi è morto….obbligandolo a combattere una guerra non sua e che oggi da lassù vede che il proprio sacrificio non solo non è servito a nulla, ma addirittura viene sbandierato come se fosse un festa fatta in mezzo ad un deserto. No ! Non c’è nulla da commemorare o festeggiare ma c’è solo da commiserare coloro che a Roma anche oggi stanno vivendo sulle nostre spalle e magari se la ridono sino all’ultimo giorno prima del DEFAULT italiota.
    Ormai siamo arrivati al disprezzo più assoluto di questo stato criminale e ai farabutti che non contenti lo stanno portando al fallimento completo….ma prima devono mangiare sino all’ultimo. Il caso MOSE ed EXPO….gli ultimi di una lunga serie lo stanno a dimostrare chiaramente.
    VENETI SVEGLIATEVI perché se state ancora seduti non avrete più nemmeno una sedia per riposarvi se vi servirà ancora….ma ormai di lavoro ce ne sarà sempre meno e ne avrete di tempo per riposare……….
    WSM

    giancarlo 27 ottobre 2014 16:59

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