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PRESIDENTE

Biografia del Presidente

Gianluca Busato è nato il 14 maggio 1969 a Treviso, dove vive e risiede.

gbu-laureaDopo la laurea in Ingegneria a Padova, ha scelto la strada dell’imprenditoria. La sua passione per l’innovazione tecnologica è diventata così anche il suo lavoro. Ciò che è digital lo ha da sempre affascinato e nella sua visione rappresenta una grande opportunità, anche per lo sviluppo della nostra terra. Non a caso, con altri imprenditori anima il dibattito per la creazione delle nuove città digitali, in particolar modo attraverso un piano di rivitalizzazione dei centri storici veneti, basato sul finanziamento di start up e bootstrap tecnologiche.
Ama condividere queste esperienze con chiunque desideri avvicinarsi all’argomento: tiene speech in eventi che riguardano la divulgazione tecnologica e corsi d’aggiornamento per imprenditori in varie organizzazioni di categoria.

gbu-youngLa politica lo appassiona sin dai tempi del Liceo. Già da allora sentiva il bisogno di proporre un mondo diverso da quello che indicavano le forze tradizionali. Con pochi amici creò un movimento indipendente che riuscì a battere la concorrenza delle liste ispirate alla Dc e al Pci dell’epoca.
In quegli anni, anche grazie a contatti con movimenti indipendentisti internazionali, ha maturato la convinzione che l’indipendenza del Veneto non fosse un nostalgico richiamo alle glorie passate ma una concreta opportunità per il futuro della nostra terra.

A metà degli anni 90 è entrato nella Lega Nord, venendo eletto Consigliere Comunale a Casier (TV). Con amarezza ha però quasi da subito dovuto constatare che le speranze di libertà, di indipendenza e, più in generale, di un nuovo modo di fare politica che aveva riposto nella Lega Nord erano state deluse. Per aver criticato in maniera decisa la conduzione del partito, di fatto contraria all’Indipendenza della nostra terra, è stato espulso dalla Lega Nord nel 1997.

gbu-vsiCominciava allora la sua vera battaglia per l’Indipendenza del Veneto.
In quel momento ha fondato il Movimento Indipendentista Padano del quale è stato portavoce per due anni. Per aver sostenuto a mezzo stampa l’impresa dei Serenissimi, ha avuto anche problemi con la giustizia italiana, poiché il codice penale dell’epoca sanzionava pesantemente i reati di opinione sul tema della personalità dello Stato.

In questi anni di lotte, spesso solitarie o quasi, è giunto alla conclusione che l’Indipendenza del Veneto possa e debba essere raggiunta solo seguendo un percorso legale e democratico, attraverso un referendum da tenersi in Veneto, sotto monitoraggio internazionale.
Per questo motivo ha lavorato, tra lo scetticismo di molti, per aprire il mondo dell’Indipendentismo Veneto al contributo di accademici e imprenditori, per farlo uscire dalle secche di un fenomeno di folklore e di scarso rilievo politico e culturale.
Con il contributo di intellettuali veneti ha quindi coordinato un lavoro dal titolo “Le ragioni dell’indipendenza”, presentato a Treviso nel 2007. Questo manifesto viene ripubblicato annualmente arricchito e aggiornato.

giane-ritrattoDopo avere promosso la creazione di un solido e credibile Partito indipendentista veneto – passando attraverso la fondazione del Partito Nasional Veneto, di Veneto Stato e di Indipendenza Veneta – è giunto alla conclusione che servisse fondare una piattaforma apartitica e trasversale, che avesse davvero a cuore le sorti del Veneto, può giungere all’obiettivo politico dell’Indipendenza.

Nel luglio del 2013, ha quindi promosso la creazione di Plebiscito 2013 (quindi divenuto Plebiscito.eu), movimento che sostiene il diritto dei veneti a decidere in prima persona il proprio destino attraverso il pronunciamento di un referendum democratico.

Ad ottobre 2013 ha quindi concepito e poi realizzato il progetto per l’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto, celebrato dal 16 al 21 marzo 2014.

1911875_10152679089997678_132855840_nIl 21 marzo 2014 nel referendum di indipendenza del Veneto è stato quindi il candidato più votato con 135.036 preferenze.

All’indomani del successo del referendum di indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014 ha quindi lanciato una nuova strategia a tutto campo che permettesse di ottenere un riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta, di non lasciare il campo sguarnito della regione Veneto in mano ai partiti italiani e di favorire il processo indipendentista anche in altre regioni dello stato italiano, per dar vita a un nuovo Rinascimento nel segno della libertà e dell’indipendenza dei Popoli oppressi dallo stato italiano.

gbu-viPer favorire tale processo ha quindi dato vita a Veneto Sì, il movimento politico che si è posizionato a sostegno di Plebiscito.eu e della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, insediatasi in seguito alla vittoria dei Sì nel Plebiscito Digitale.

Il 24 maggio 2014 è stato eletto Presidente della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta con la propria Deliberazione n. 4/2014.

Il 20 luglio 2014 il Congresso fondativo di Veneto Sì lo ha eletto segretario del movimento.

gianluca-busato-2Il 5 dicembre 2014 ha lanciato la candidatura per le elezioni regionali del Veneto del 2015, ottenendo l’investitura a candidato presidente del Veneto da parte di Veneto Sì, Plebiscito.eu e della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta.

Plebiscito.eu e Veneto Sì sono le novità nate dalla fusione di tre grandi passioni: la tecnologia, la politica e il Veneto Libero e Indipendente.
La tecnologia oggi ci offre la possibilità di dare voce in maniera concreta, solida e democratica a tutti quei Veneti che credono che l’Indipendenza sia finalmente un obiettivo politico raggiungibile.

Schermata 2014-05-28 alle 16.43.18Un Veneto Indipendente è per Gianluca Busato – oggi più che mai – un dovere: l’unica strada percorribile per assicurare un futuro di libertà e prosperità, non solo a noi, ma anche e soprattutto ai nostri figli.

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