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Inchiesta parlamentare su Commissione VI

Ordinanza n. 2/2015 del Presidente della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta

Inchiesta parlamentare su Commissione VI

Per ordinanza del Presidente della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, con i poteri conseguenti la dichiarazione di indipendenza del 21 marzo 2014, la conseguente dichiarazione di continuazione della Repubblica Veneta e i poteri di supervisione accordati con il Decreto n. 4/2014 della Repubblica Veneta e in applicazione dell’art. 8 della Deliberazione n. 2/2015 della Delegazione dei Dieci, il Presidente della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta

PREMESSO CHE

in data 20 luglio 2015 la Commissione Parlamentare n. VI – Studi Strategici, per tramite del proprio membro deputato dott. Pier Paolo Bottin, ha pubblicato nei sistemi istituzionalmente preposti un proprio verbale datato 17 luglio 2015 nel quale la stessa Commissione, in linea generale:

  • non ha rispettato o non ha comunicato in modo conforme a quanto previsto dall’art. 5 della Legge n. 2/2015 della Repubblica Veneta;
  • ha deliberatamente approvato una serie di punti che esorbitano dalle proprie funzioni attribuite dal legislatore;
  • ha promosso a propri membri persone esterne non preventivamente comunicandone al Parlamento la decisione secondo quanto istituzionalmente previsto;

RILEVATO CHE

la stessa Commissione, in linea particolare:

  • con l’approvazione di tali punti ha deliberatamente, arbitrariamente, irrispettosamente esercitato funzioni esecutive che i Padri Fondatori hanno attribuito in modo esclusivo al Governo Provvisorio della Repubblica Veneta;
  • in particolare al punto 1 di detto verbale ha deliberatamente, arbitrariamente, irrispettosamente esercitato funzioni esecutive attribuite in modo esclusivo al Governo Provvisorio della Repubblica Veneta e funzioni di studio e indirizzo attribuite ad altra Commissione;
  • al punto 2 di detto verbale ha preteso con millantato credito di ricevere informazioni di esclusiva pertinenza delle preposte Istituzioni Venete;
  • al punto 3 di detto verbale ha deliberatamente, arbitrariamente, irrispettosamente esercitato funzioni esecutive attribuite in modo esclusivo al Governo Provvisorio della Repubblica Veneta e funzioni di studio e indirizzo attribuite ad altra Commissione;
  • al punto 4 di detto verbale ha deliberatamente, arbitrariamente, irrispettosamente esercitato funzioni esecutive attribuite in modo esclusivo al Governo Provvisorio della Repubblica Veneta, funzioni di rappresentanza istituzionale attribuite in via esclusiva al Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta nella sua collegialità o nelle sue cariche istituzionali e funzioni di studio e indirizzo attribuite ad altra Commissione;
  • al punto 5 di detto verbale ha deliberatamente, arbitrariamente, irrispettosamente esercitato funzioni esecutive attribuite in modo esclusivo al Governo Provvisorio della Repubblica Veneta e funzioni di studio e indirizzo attribuite ad altra Commissione, attribuendo poteri e funzioni a persona esterna al Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta e al Governo Provvisorio della Repubblica Veneta;

RITENUTO CHE

la stessa Commissione, tacendo per opportunità strategica ed istituzionali le violazioni e le conseguenze potenziali ancor più gravi di tali deliberazioni, prive di alcuna autorizzazione fornita da chi di dovere, a maggior ragione se si considera l’impatto interno e internazionale delle azioni conseguenti, con il proprio deliberato ha de facto oltrepassato una pericolosa linea di demarcazione di responsabilità e di rispetto delle funzioni istituzionali venete, manifestando una forma di grave slealtà repubblicana e per molteplici informazioni pervenute in forma riservata e confidenziale anche di potenziale mancato rispetto dei principi fondanti della Repubblica Veneta;

tutto ciò premesso e rilevato, il Presidente della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta

SOSPENDE

a scopo cautelativo la Commissione Parlamentare n. VI – Studi Strategici, privandola di ogni e qualsivoglia potere e autorizzazione repubblicana a riunirsi e ad effettuare qualsiasi azione, o approvare qualsivoglia atto nel nome delle Istituzioni Venete,

DECRETA

la nullità di ogni delibera, atto, indirizzo in precedenza approvato dalla Commissione Parlamentare n. VI – Studi Strategici, sia che sia stato adottato in forma pubblica sia in eventuale forma riservata,

INCARICA

la Commissione Parlamentare n. II – Affari Interni di svolgere una approfondita inchiesta parlamentare da terminarsi nel tempo massimo di quattro mesi,

AUTORIZZA

i membri della Commissione Parlamentare n. II, in forma collegiale o in forma individuale, a interrogare i membri della Commissione n. VI sospesa, in forma collegiale o in forma individuale e anche gli eventuali ospiti sentiti come auditori da detta Commissione, raccogliendo la documentazione e il materiale che ritenessero necessari.

Durante tutta la durata dell’inchiesta parlamentare

RICHIEDE

massima collaborazione e lealtà repubblicana ai membri della Commissione n. VI sospesa, in attesa che essa si concluda;

AMMONISCE

i membri della Commissione Parlamentare n. VI – Studi Strategici a non ulteriormente, in modo volontario o involontario, in forma diretta, o per tramite, sfidare la quiete e la saggezza repubblicana, con ciò ostacolando il percorso verso la piena ed effettiva indipendenza della Repubblica Veneta;

ATTRIBUISCE

ogni funzione istituzionale assegnata alla Commissione n. VI sospesa provvisoriamente alla Commissione n. I – Affari Esteri.

STABILISCE

l’immediata esecutività della presente ordinanza.

 

Venezia, Repubblica Veneta, 19 agosto 2015

 

PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE DEI DIECI

DELLA REPUBBLICA VENETA

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